Sabato 6 giugno 2026
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Medici senza frontiere: drammatiche le condizioni nella piana di Gioia Tauro

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Condizione drammatiche per 1.500 immigrati che si sono riversati nelle campagne della Piana di Gioia Tauro per la raccolta degli agrumi.
L'associazione Medici senza frontiere (Msf) e' intervenuta in quest'area con un'equipe di operatori umanitari individuando nei comuni di Rosarno (Rc), San Ferdinando (Rc) e Rizziconi (Rc) situazioni spaventose.

La settimana scorsa Msf ha distribuito circa 1.500 kit igienicosanitari contenenti un sacco a pelo, sapone, spazzolino da denti e dentifricio. Ora l'associazione chiede alla presidenza della Regione Calabria e alle autorita' locali interventi di emergenza, in tempi brevissimi, come l'installazione di bagni, docce e cisterne d'acqua potabile necessarie a garantire condizioni minime di accoglienza per tutti gli stranieri impiegati come stagionali. Ma anche di garantire il potenziamento del servizio sanitario dedicato agli immigrati.

Il fenomeno dei lavoratori immigrati impiegati nell'agricoltura - ricorda l'associazione - non riguarda solo la Calabria, ma tutto il Sud. Inoltre si ripete puntuale ogni anno e quindi sarebbe programmabile e gestibile in termini di accoglienza, secondo Msf che ha denunciato le drammatiche condizioni degli stagionali nel rapporto del 2005 "I frutti dell'ipocrisia" e nel 2008 con "Una stagione all'inferno".

Quest'anno, inoltre, Msf ha spinto le istituzioni locali in Puglia e Calabria a promuovere interventi di emergenza per garantire a questa popolazione il diritto alla salute e condizioni minime di accoglienza.

"Il minimo che ci si possa aspettare da un paese come l'Italia - dichiara Antonio Virgilio capo missione di Msf - e' il rispetto degli standard minimi di accoglienza internazionali. Secondo le Nazioni Unite in un campo sfollati ci deve essere almeno una latrina ogni venti persone. Neanche questo avviene nei luoghi che abbiamo visitato in Calabria, per una popolazione che tra l'altro rappresenta il sostentamento fondamentale alle economie agricole locali".

Inoltre, "la scarsa protezione dal freddo e il fatto di cucinare e dormire in spazi non aerati influisce sull'insorgenza di infezioni alle vie respiratorie", dichiara Cristina Falconi coordinatore del progetto di Msf in Calabria. "Le difficili condizioni di vita e di lavoro - conclude - portano invece a patologie gastroenteriche e osteomuscolari. Ci troviamo di fronte a una popolazione che arriva sana in Italia e si ammala dopo".
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