Medicina non convenzionale: cresce l'uso
Cresce l'attenzione verso le medicine non convenzionali, e cresce il numero di persone che ne fanno uso. Nel 2005, secondo l'Istat, erano utilizzate dal 13,6% della popolazione italiana, mentre nel 2008, stando all'ultimo rapporto del Censis, ne ha fatto uso il 23,4% degli italiani. A ricordarlo e' stato Paolo Roberti di Sarsina, esperto in medicine non convenzionali del Consiglio Superiore di Sanita', nell'ambito del Festival della Salute in corso a Viareggio.Rimane pero' ancora, secondo Roberti di Sarsina, una disparita' tra l'Italia e gli altri paesi europei: "Nonostante le medicine non convenzionali siano stati oggetto di numerose sentenze, non sono ancora state normate da una legge quadro nazionale", ha spiegato. In Italia, la federazione mondiale degli ordini dei medici ha riconosciuto, nel 2002, alcune medicine non convenzionali di esclusiva competenza e responsabilita' professionale del medico chirurgo e dell'odontoiatra, che sono: medicina antroposofica, medicina ayurvedica, medicina tradizionale cinese, agopuntura, omotossicologia, fitoterapia e medicina omeopatica. "Ma manca ancora una legge nazionale- aggiunge Roberti di Sarsina- ed e' indispensabile arrivarci: sono anni che la attendiamo".
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