Medico di famiglia si autodenuncia: processatemi per assistenza al suicidio
Un medico di famiglia ha chiesto alla polizia di incriminarlo per aver assistito finanziariamente un uomo che si e' tolto la vita in Svizzera presso la clinica di assistenza al suicidio Dignitas. Il dr. Michael Irwin ha fatto la richiesta durante il suo interrogatorio di fronte agli agenti di polizia.
Il medico, ora in pensione, e' stato arrestato e interrogato, e poi rilasciato su cauzione dopo aver ammesso di aver dato denaro a Raymond Cutkelvin, 58 anni, morto nella clinica elvetica nel 2007, accanto al compagno Alan Cutkelvin Rees. Il dr. Irwin ha ammesso di aver dato a Cutkelvin, affetto da cancro al pancreas in stadio terminale, la somma di 1.500 steriline. Ora chiede di poter affrontare un processo: "Li sfido a incriminarmi e processarmi. E' un sistema ipocrita, quello britannico, che permette ai ricchi di ottenere assistenza e invece incrimina i poveri. Raymond, che stava morendo, e il suo partner Alan non avevano disponibilita' economica e cosi' io ho pagato circa un terzo delle spese del viaggio".
Alan, che aveva lasciato il lavoro per stargli accanto, gia' arrestato e interrogato dalla polizia ora in liberta' su cauzione, ha detto: "Faro' tutto cio' che posso per esporre l'assurdita' della legge. Non biasimo la polizia. Non hanno fatto altro che essere cortesi e sensibili. La polizia vuole occuparsi dei veri criminali. E' la testardaggine del Governo che biasimo. E' disumano permettere che le leggi sul suicidio rimangano cosi' come sono. Quando ero con Raymond negli ultimi istanti, la sua unica preoccupazione era per me, se sarei stato incriminato, se fossi finito in carcere. Non e' giusto, avrebbe dovuto poter fare quello che ha fatto nel proprio Paese e senza preoccupazioni su eventuali ripercussioni legali.".
Il dr. Irwin era stato coinvolto gia' nel 2005 in un episodio di morte assistita, quando procuro' ad un amico in fin di vita per cancro alla prostata dei sonniferi poi utilizzati per togliersi la vita. Oggi e' a capo di una organizzazione per la legalizzazione del suicidio medicalmente assistito chiamata FATE (Friends at the End).
"Alcune settimane fa Alan e' stato arrestato, un fatto che ci ha sorpreso tutti. E' allora che ho deciso di stare a fianco di Alan", ha spiegato Irwin.
Il medico, ora in pensione, e' stato arrestato e interrogato, e poi rilasciato su cauzione dopo aver ammesso di aver dato denaro a Raymond Cutkelvin, 58 anni, morto nella clinica elvetica nel 2007, accanto al compagno Alan Cutkelvin Rees. Il dr. Irwin ha ammesso di aver dato a Cutkelvin, affetto da cancro al pancreas in stadio terminale, la somma di 1.500 steriline. Ora chiede di poter affrontare un processo: "Li sfido a incriminarmi e processarmi. E' un sistema ipocrita, quello britannico, che permette ai ricchi di ottenere assistenza e invece incrimina i poveri. Raymond, che stava morendo, e il suo partner Alan non avevano disponibilita' economica e cosi' io ho pagato circa un terzo delle spese del viaggio".
Alan, che aveva lasciato il lavoro per stargli accanto, gia' arrestato e interrogato dalla polizia ora in liberta' su cauzione, ha detto: "Faro' tutto cio' che posso per esporre l'assurdita' della legge. Non biasimo la polizia. Non hanno fatto altro che essere cortesi e sensibili. La polizia vuole occuparsi dei veri criminali. E' la testardaggine del Governo che biasimo. E' disumano permettere che le leggi sul suicidio rimangano cosi' come sono. Quando ero con Raymond negli ultimi istanti, la sua unica preoccupazione era per me, se sarei stato incriminato, se fossi finito in carcere. Non e' giusto, avrebbe dovuto poter fare quello che ha fatto nel proprio Paese e senza preoccupazioni su eventuali ripercussioni legali.".
Il dr. Irwin era stato coinvolto gia' nel 2005 in un episodio di morte assistita, quando procuro' ad un amico in fin di vita per cancro alla prostata dei sonniferi poi utilizzati per togliersi la vita. Oggi e' a capo di una organizzazione per la legalizzazione del suicidio medicalmente assistito chiamata FATE (Friends at the End).
"Alcune settimane fa Alan e' stato arrestato, un fatto che ci ha sorpreso tutti. E' allora che ho deciso di stare a fianco di Alan", ha spiegato Irwin.
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