Sabato 6 giugno 2026
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Melazzini (Aisla): il testamento biologico non serve

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La legge sul testamento biologico su cui si e' tanto dibattito nella legislatura uscente? "Non serve". Questa l'opinione di Mario Melazzini, medico e presidente dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica Aisla, oltre che malato di Sla.

"Il testamento biologico non serve se c'e' un'alleanza terapeutica tra medico e paziente. I camici bianchi devono avere il coraggio di affiancare il malato. E sanno benissimo quando si parla di accanimento terapeutico o di abbandono", spiega oggi nel corso di una conferenza stampa a Roma, all'Irccs Fondazione Santa Lucia, in occasione della presentazione del suo libro 'Un medico, un malato, un uomo - Come la malattia che mi uccide mi ha insegnato a vivere', scritto assieme al giornalista Marco Piazza. I ricavati delle vendite del libro saranno devoluti interamente alla ricerca, parte all'Aisla, parte a Telethon.

"I medici devono fare il proprio lavoro in scienza e coscienza. E non c'e' bisogno del testamento biologico, perche' esistono gia' tutti gli strumenti per tutelare il malato".
Secondo il presidente Aisla, bloccato su una sedia a rotelle, costretto a nutrirsi attraverso una sonda collegata allo stomaco e a fare ricorso alla ventilazione assistita, "la dignita' della vita e' un valore che ha carattere ontologico. E non e' legato alla sua qualita'. Non e' come una patente a punti da scalare quando ci si ammala".
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