Meno aree coltivate a cannabis, ma produzione in aumento. Unodc
Nel 2012 le aree coltivate in Afghanistan a cannabis, la canapa da cui derivano hascisc e marijuana, si sono ridotte del 17% rispetto all'anno precedente, ma nonostante questo la produzione complessiva e' aumentata dell'8%. E' quanto risulta dal 'Rapporto sulla coltivazione e produzione della cannabis 2012' presentato a Kabul dall'Ufficio dell'Onu sulle droghe e la criminalita' (Unodc) e dal ministero afghano per la Lotta al narcotraffico. Nella sintesi del Rapporto, che copre 16 delle 34 province afghane dove il fenomeno degli stupefacenti e' piu' marcato, si osserva che la principale ragione per l'aumento della produzione rispetto alla riduzione delle aree produttive e' da imputare ad una migliore resa della cannabis, localmente conosciuta come 'garda'. Essa e' stata di 136 chilogrammi per ettaro nel 2012, con un aumento di circa il 21% sul 2011, un risultato vicino al record registrato nel 2009 di 145 chili per ettaro. Va detto inoltre che dal punto di vista finanziario questa coltivazione resta molto interessante per gli agricoltori che nel 2012 hanno incassato 6.400 dollari lordi per ettaro per la resina di cannabis, contro i 4.600 dollari lordi per ettaro della coltivazione di oppio. Le aree coltivate a cannabis sono concentrate nel sud del paese (54%), ma anche nell'est e nel nord.ADUC è indipendente
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