Mercato immobiliare. Rapporto Istat
Nel secondo trimestre del 2010 le compravendite totali di unita' immobiliari aumentano in maggior misura al Sud. E' quanto emerge dal rapporto dell'Istat sul mercato immobiliare e sui mutui.
In dettaglio, nel Meridione si e' registrata una crescita su base annua del 7,4%, segue il Centro con il 5,9%. Nelle Isole, invece, il rialzo e' piu' contenuto (+0,8%) e inferiore alla media nazionale. Male l'Italia settentrionale: il Nord-Ovest e il Nord-Est segnano variazioni tendenziali negative, pari allo 0,5% in ambedue le aree geografiche.
'Questo andamento si evidenzia anche per le compravendite di unita' immobiliari ad uso abitazione', spiega l'Istat. Mentre per quelle ad uso economico, soltanto le Isole mostrano una variazione tendenziale positiva, pari al 3,7%. La diminuzione tendenziale del fenomeno caratterizza, invece, il resto del Paese, con valori inferiori alla media nazionale nel Centro (-1,9%) e superiori nel Nord-ovest (-6,0%), nel Nord-est (-7,2%) e nel Sud (-5,7%).
'Il 93,2% delle convenzioni stipulate nel periodo considerato (211.612) riguarda immobili ad uso abitazione ed accessori, il 5,9% (13.388) unita' immobiliari ad uso economico', fa sapere sempre l'Istat. E aggiunge: 'Considerando la tipologia di utilizzo, si evidenzia che la crescita tendenziale registrata nel secondo trimestre 2010 e' dovuta unicamente alle compravendite di immobili ad uso residenziale (+2,6%), mentre quelle di immobili ad uso economico continuano a mostrare un andamento negativo, segnando una flessione (-4,8%) di poco inferiore a quella osservata nel primo trimestre 2010 (-5,1 per cento)'.
Se si allarga lo sguardo a tutto il primo semestre del 2010, si evidenzia come complessivamente le compravendite di immobili ad uso economico, sono ancora inferiori del 29,1% rispetto al livello riscontrato nello stesso periodo del 2006.
In dettaglio, nel Meridione si e' registrata una crescita su base annua del 7,4%, segue il Centro con il 5,9%. Nelle Isole, invece, il rialzo e' piu' contenuto (+0,8%) e inferiore alla media nazionale. Male l'Italia settentrionale: il Nord-Ovest e il Nord-Est segnano variazioni tendenziali negative, pari allo 0,5% in ambedue le aree geografiche.
'Questo andamento si evidenzia anche per le compravendite di unita' immobiliari ad uso abitazione', spiega l'Istat. Mentre per quelle ad uso economico, soltanto le Isole mostrano una variazione tendenziale positiva, pari al 3,7%. La diminuzione tendenziale del fenomeno caratterizza, invece, il resto del Paese, con valori inferiori alla media nazionale nel Centro (-1,9%) e superiori nel Nord-ovest (-6,0%), nel Nord-est (-7,2%) e nel Sud (-5,7%).
'Il 93,2% delle convenzioni stipulate nel periodo considerato (211.612) riguarda immobili ad uso abitazione ed accessori, il 5,9% (13.388) unita' immobiliari ad uso economico', fa sapere sempre l'Istat. E aggiunge: 'Considerando la tipologia di utilizzo, si evidenzia che la crescita tendenziale registrata nel secondo trimestre 2010 e' dovuta unicamente alle compravendite di immobili ad uso residenziale (+2,6%), mentre quelle di immobili ad uso economico continuano a mostrare un andamento negativo, segnando una flessione (-4,8%) di poco inferiore a quella osservata nel primo trimestre 2010 (-5,1 per cento)'.
Se si allarga lo sguardo a tutto il primo semestre del 2010, si evidenzia come complessivamente le compravendite di immobili ad uso economico, sono ancora inferiori del 29,1% rispetto al livello riscontrato nello stesso periodo del 2006.
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