Il mercato e il traffico di droga nelle Antille francesi
Il mercato della droga in Martinica e Guadalpa si caratterizza per un forte consumo di cannabis, cocaina e crack, un traffico favorito dalla vicinanza dei Paesi produttori.
La principale sostanza illegale consumata nelle Antille francesi e’ la cannabis, proveniente dalle vicine isole anglofone, dice Sylvie Merle, dell’Osservatorio sulla Salute della Martinica.
Le droghe di sintesi, come l’estasy, sono poco attrattive, cosi’ come le droghe iniettabili (eroina), perche’ il consumatore medio delle Antille e’ alla ricerca di prodotti stimolanti, e il mercato delle Antille non e’ molto vicino alla zona di transito dell’eroina.
Altre droghe molto consumate sono la cocaina e il crack.
Situate vicino ai Paesi produttori di cocaina (Peru’, Bolivia e Colombia) Guadalupa e Martinica sono zone di passaggio e di rimbalzo del traffico internazionale.
Anche se cocaina e crack provengono dalla medesima molecola, la cocaina, meno visibile e accessibile, e’ soprattutto riservata ad un consumatore agiato, mentre il crack, piu’ visibile e meno costoso, e’ meno difficile da trovare.
Per i traffici, Guadalupa e Martinica si caratterizzano per la presenza di molte piccole organizzazioni locali, piccole reti, situazione che e’ causa di violenza fra gli spacciatori.
Mentre la cocaina e’ importata, il crack e’ prodotto localmente.
Il traffico e’ essenzialmente via mare, sia con battelli molto veloci e di grande potenza (per la cocaina), sia grazie a piccole navi da pesca che vengono dalle isole vicine con carichi di cannabis.
Le grosse quantita’ passano nelle acque territoriali per poi raggiungere l’Africa dell’ovest, ma non sono destinate al mercato locale.
I sequestri di cocaina rappresentano piu’ della meta’ di tutti i sequestri nazionali. La cocaina arriva anche con dei “muli”. Infine, un piccolo traffico di cocaina parte direttamente da Guadalupa e Martinica verso la Francia, e i trafficanti di ritorno importano resina di cannabis marocchina.
La principale sostanza illegale consumata nelle Antille francesi e’ la cannabis, proveniente dalle vicine isole anglofone, dice Sylvie Merle, dell’Osservatorio sulla Salute della Martinica.
Le droghe di sintesi, come l’estasy, sono poco attrattive, cosi’ come le droghe iniettabili (eroina), perche’ il consumatore medio delle Antille e’ alla ricerca di prodotti stimolanti, e il mercato delle Antille non e’ molto vicino alla zona di transito dell’eroina.
Altre droghe molto consumate sono la cocaina e il crack.
Situate vicino ai Paesi produttori di cocaina (Peru’, Bolivia e Colombia) Guadalupa e Martinica sono zone di passaggio e di rimbalzo del traffico internazionale.
Anche se cocaina e crack provengono dalla medesima molecola, la cocaina, meno visibile e accessibile, e’ soprattutto riservata ad un consumatore agiato, mentre il crack, piu’ visibile e meno costoso, e’ meno difficile da trovare.
Per i traffici, Guadalupa e Martinica si caratterizzano per la presenza di molte piccole organizzazioni locali, piccole reti, situazione che e’ causa di violenza fra gli spacciatori.
Mentre la cocaina e’ importata, il crack e’ prodotto localmente.
Il traffico e’ essenzialmente via mare, sia con battelli molto veloci e di grande potenza (per la cocaina), sia grazie a piccole navi da pesca che vengono dalle isole vicine con carichi di cannabis.
Le grosse quantita’ passano nelle acque territoriali per poi raggiungere l’Africa dell’ovest, ma non sono destinate al mercato locale.
I sequestri di cocaina rappresentano piu’ della meta’ di tutti i sequestri nazionali. La cocaina arriva anche con dei “muli”. Infine, un piccolo traffico di cocaina parte direttamente da Guadalupa e Martinica verso la Francia, e i trafficanti di ritorno importano resina di cannabis marocchina.
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