Sabato 6 giugno 2026
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Mercurio nel sangue del 64% dei bimbi

U.E. - SPAGNA
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Il mercurio contenuto nel pesce passa dalla madre al bimbo. Uno studio spagnolo tra maggio del 2044 e agosto del 2008, pubblicato ad aprile in una rivista scientifica, ha analizzato il livello di mercurio nel cordone ombelicale di 1.883 parti a Valencia, Barcelona, Asturia e Guipuzcoa, ed ha rilevato che nel 64% dei casi c'erano livelli di mercurio superiori a quelli che l'Agenzia di protezione ambientale Usa considera sicuri. Il dato non e' molto rilevante perche' non c'e' uno standard internazionale e secondo i dati di altre agenzie sarebbero inferiori, ma lo studio concentra l'attenzione sul consumo di pesce imperatore e tonno rosso durante la gravidanza. Anche se, come dice l'epidemiologo Ferran Ballester, “mangiar pesce durante la gravidanza e' sano”.
Il mercurio, un neurotossico che e' presente nel pesce grazie alla contaminazione chimica degli oceani, rappresenta da diversi anni una preoccupazione per gli scienziati. Il gruppo di “Infancia y Medio Ambiente”, con ricercatori di diversi gruppi e universita' di tutto il Paese, ha cominciato nel 2004 la piu' ambiziosa ricerca spagnola sull'esposizione dei feti a diversi agenti tossici, come PCBs, pesticidi, contaminanti dell'aria delle citta' e metalli pesanti, tra cui il mercurio.
In questi anni sono state esaminate, in quattro province, 2.500 donne gravide volontarie. A queste e' stato controllato il cordone ombelicale in 1.883 casi, un dato consistente. Lo studio conclude che il 64% dei bimbi aveva ricevuto dalla mamma 5,8 microgrammi di metilmercurio ogni litro di sangue, un livello superiore a cio' che l'agenzia Usa considera ammissibile. In Asturia si e' avuto il 75,6%, in Sabadell il 49,1%, a Valecia il 69,4% e in Guipuzcoa il 64,7%.
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