Sabato 6 giugno 2026
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Merkel ai turchi: niente ultimatum al Governo tedesco

U.E. - GERMANIA
Notizia ·
La decisione delle principali organizzazioni turche in Germania di non partecipare ad un vertice in cancelleria per parlare di integrazione ha provocato critiche aspre da parte della cancelliera Angela Merkel, secondo la quale l'incontro di oggi a Berlino resta comunque 'una pietra miliare nella storia della politica di integrazione'.
"Non si pongono ultimatum al governo tedesco - ha detto la signora Merkel - e questo vale soprattutto quando si tratta di una legge approvata dal Parlamento".
Alle quattro organizzazioni degli immigrati turchi, che hanno boicottato l'incontro di oggi in cancelleria per protesta contro la nuova legge sull'immigrazione (ma c'erano altri 12 rappresentanti turchi), Merkel ha rivolto un nuovo invito a partecipare al processo di integrazione ed agli impegni che lo Stato in esso prende.
Agli esponenti di regioni ed enti locali, ma anche organizzazione della societa' civile, oggi e' stato presentato il nuovo piano nazionale di integrazione nel quale figurano 400 impegni presi liberamente da Stato, economia, mass media, sport e associazioni di migranti, per migliorare l'inserimento di circa 15 milioni di abitanti della Germania con un retroterra di immigrazione. Per questo lo Stato centrale mette a disposizione 750 milioni di euro all'anno. Le possibilita' di formazione culturale dei giovani immigrati dovranno essere migliorate con testi linguistici precoci ai quali dovra' seguire un aiuto pratico, per aumentare anche il successo scolastico. Inoltre Stato e economia si impegnano a trovare piu' posti di apprendistato per i giovani con una storia di migrazione.
Tutte le misure ipotizzate saranno esaminate in un bilancio provvisorio che dovra' essere stilato a fine 2008.
"Il governo vuole praticare una politica della mano tesa" ha detto Merkel all'indirizzo delle associazioni di turchi assenti.
Le quattro organizzazioni principali dei circa tre milioni di turchi che vivono in Germania hanno criticato aspramente la nuova legge sull'immigrazione approvata definitivamente la scorsa settimana dal Parlamento tedesco in quanto a loro avviso in alcuni punti essa e' particolarmente discriminante nei confronti dei loro concittadini. In particolare per quanto riguarda la ricongiunzione famigliare, e il relativo esame per dimostrare una conoscenza minima del tedesco. Quest'esame non e' chiesto ai cittadini provenienti da alcuni altri paesi, come Giappone o Stati Uniti, si lamentano i turchi.
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