Domenica 7 giugno 2026
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Messico. Arrestati narcos infiltrati nelle istituzioni pubbliche

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Una rete di narcotrafficanti infiltrata in vari istituzioni messicane allo scopo di insabbiare indagini ed evitare l'arresto dei boss dei cartelli della droga e' stata smantellata al termine di una operazione congiunta tra esercito e polizia.
Il ministro della Giustizia, Rafael Macedo, ha rivelato che gli infiltrati arrestati erano riusciti in varie occasioni ad evitare l'arresto di pericolosi boss del narcotraffico quali Vicente Carrillo Fuentes, Joaquin 'El Chapo' Guzman e Juan Diego 'El Tigre' Espinoza Ramirez.
Le infiltrazioni nelle istituzioni "sono state possibili grazie alla complicita' di individui senza scrupoli ne' valori che hanno tradito la fiducia delle istituzioni, e quindi del popolo, impedendo operazioni contro il narcotraffico", ha detto nel corso di una conferenza stampa Macedo.
Il ministro della Giustizia ha precisato che 25 persone, tra funzionari pubblici e militari, assegnate a posti chiave nella lotta al narcotraffico sono gia' finite in carcere mentre altre si trovano agli arresti domiciliari. "Si tratta di ex militari, ex agenti di polizia giudiziaria, alti esponenti della Direzione federale di sicurezza (Dfs, smantellata), tra cui l'ex direttore Francisco Tornez, che dopo la chiusura della Dfs, era diventato capo della polizia stradale dello Stato di Guerrero", nel Messico meridionale.
Macedo ha rivelato che nell'operazione sono state sequestrate numerose armi, tre automobili blindate e oltre due milioni di dollari in contanti. "Gli arrestati hanno rivelato informazioni riservate sulle indagini in corso ad esponenti di diversi cartelli della droga, che utilizzavano i loro informatori anche per corrompere altri funzionari dello Stato disonesti in modo da asssicurarsi una totale impunita'".
Tra le istituzioni federali dove si erano infiltrati i narcos figurano il ministero della Difesa, la Procura generale, la Procura speciale antidroga e la Polizia federale preventiva.
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