Lunedì 8 giugno 2026
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Messico. Assassinato un giornalista antidroga

Notizia ·
Ondata di sdegno in Messico per l'uccisione del giornalista Francisco Ortiz, vice direttore del settimanale Zeta, specializzato in inchieste sulle attivita' del cartello di narcotrafficanti di Tijuana, al confine con la California, e sulle commistioni tra criminalita' organizzata ed alcuni politici locali.
Ortiz, 45 anni, e' stato ucciso con tre colpi di pistola al torace e alla testa da un sicario mentre accompagnava a casa in auto i suoi due figli. I bambini, di otto e dieci anni, sono rimasti illesi nell'agguato.
Il presidente della Repubblica, Vicente Fox, ha condannato l'uccisione del giornalista ed ha promesso l'impegno del Governo federale per assicurare alla giustizia l'esecutore ed i mandanti. L'omicidio di Ortiz e' stato condannato anche dalla Societa' interamericana della stampa (Sip), che ha chiesto una indagine approfondita ed ha ricordato che in Messico sono stati uccisi oltre 20 giornalisti negli ultimi 15 anni, e dal ministro della Giustizia, Rafael Macedo de la Concha, il quale ha rivelato che i sicari hanno utilizzato una pistola di un calibro in dotazione esclusiva all'esercito.
Ortiz e' il terzo giornalista della stessa testata a finire nel mirino dei killer dei cartelli della droga. Il vice direttore di Zeta Hector Felix Miranda venne assassinato nel 1988, mentre nel 1997 il co-direttore Jesus Blancornelas fu ferito gravemente in un agguato in cui rimase vittima la sua guardia del corpo. Il cartello dei narcos di Tijuana, alleato con i boss della cocaina colombiani, e' considerato il secondo gruppo criminale di narcotrafficanti piu' importante del Messico dopo il cartello di Ciudad Juarez, alla frontiera con il Texas.
I due principali capi del cartello, Jorge Aureliano Felix, detto El Macumba, e Efrain Perez Pasuengo, detto El Efra, sono stati arrestati tre settimane fa dalla polizia messicana nel corso di una operazione congiunta con la Dea, l'agenzia antidroga statunitense.
I due narcotrafficanti messicani figuravano nella lista dei dieci criminali piu' ricercati dell'Fbi.
Ortiz, che aveva abbandonato l'attivita' forense per dedicarsi al giornalismo, era uno dei tre editorialisti del settimanale e si stava occupando in particolare dell'omicidio del suo precedessore Felix Miranda, per il quale sono state condannate due persone. Uno dei sicari condannati era la guardia del corpo del discusso imprenditore Jorge Hank Rhon, proprietario dell'ippodromo di Tijuana, che si e' candidato alle elezioni di sindaco del prossimo primo agosto.
Dall'omicidio di Felix Miranda, Zeta ha pubblicato ogni settimana un annuncio a firma della vittima che dice: "Jorge Hank Rhon: perche' la tua guardia del corpo Antonio Vera Palestina mi ha ucciso?".
Nel 1997, il co-direttore di Zeta, Jesus Blancornelas, venne ferito gravemente in un agguato in stile mafioso in cui perse la vita il suo autista e guardia del corpo Luis Lauro Valero.
Alcuni giorni prima dell'agguato, Blancornelos aveva pubblicato un articolo in cui accusava David Barron Corona, presunto sicario del cartello di Tijuana, di aver ucciso due agenti federali davanti al tribunale.
L'agguato mortale ad Ortiz e' stato compiuto cinque giorni dopo un altro omicidio eccellente, quello del comandante Fernando Jimenez, capo della task force anti sequestri costituita dal governo messicano per fronteggiare la crescente ondata di criminalita' nel Paese.
Domenica prossima, si svolgera' a Citta' del Messico e nelle principali citta' messicane una grande marcia contro la criminalita'.
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