Messico. Aumenta inesorabilmente il consumo di stupefacenti
Il consumo di droghe illegali in Messico mantiene una tendenza in crescita, in particolare per la cocaina, tale che negli ultimi cinque anni si e' verificato un incredibile incremento del 700%. Si abbassa sempre di piu' il primo contatto con gli stupefacenti, passando da 15 a 12 anni; ritorna l'eroina, in particolare al nord e al centro del Paese; scende l'uso dei solventi inalanti; cresce la cocaina come prima sostanza utilizzata invece della marijuana; cresce anche la tossicodipendenza femminile.
Secondo i dati forniti dall'Osservatorio Messicano su Tabacco, Alcol e altre Droghe 2002, quasi 3 milioni di messicani hanno provato una droga almeno una volta nella loro vita e la meta' di loro aveva tra i 12 e i 25 anni. Nel 1998 questo dato era di 2,5 milioni di persone.
I fumatori di tabacco sono 13,5 milioni e 6 milioni sono quelli che bevono. Paragonati ai 3 milioni di consumatori occasionali di droghe illegali, o al mezzo milione di tossicodipendenti, questi numeri fanno piu' paura. La pensa cosi' Victor Manuel Guisa Cruz, direttore generale dei Cij (Centri di integrazione giovanili), che sostiene che le droghe legali -alcol e tabacco- "sono piu' letali che quelle illecite". Solo nel 2002 sono stati 18 mila i consumatori di droghe che sono entrati nei Centri di integrazione giovanili.
Secondo i dati forniti dall'Osservatorio Messicano su Tabacco, Alcol e altre Droghe 2002, quasi 3 milioni di messicani hanno provato una droga almeno una volta nella loro vita e la meta' di loro aveva tra i 12 e i 25 anni. Nel 1998 questo dato era di 2,5 milioni di persone.
I fumatori di tabacco sono 13,5 milioni e 6 milioni sono quelli che bevono. Paragonati ai 3 milioni di consumatori occasionali di droghe illegali, o al mezzo milione di tossicodipendenti, questi numeri fanno piu' paura. La pensa cosi' Victor Manuel Guisa Cruz, direttore generale dei Cij (Centri di integrazione giovanili), che sostiene che le droghe legali -alcol e tabacco- "sono piu' letali che quelle illecite". Solo nel 2002 sono stati 18 mila i consumatori di droghe che sono entrati nei Centri di integrazione giovanili.
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