Sabato 6 giugno 2026
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Messico. Bollettino di guerra (alla droga): cento morti in una settimana

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Da quando gli Stati Uniti hanno deciso di intervenire cosi' come nei decenni passati in Colombia, la violenza legata al narcotraffico in Messico sta raggiungendo livelli mai registrati: nella scorsa settimana, secondo i calcoli della stampa locale, oltre cento persone sono morte nel Paese in episodi legati allo spaccio di droga. Sono tre le province nelle quali e' avvenuto il maggior numero di omicidi: fra Sinaloa (Pacifico nord), Guerrero (Pacifico sud) e Chihuahua (sulla frontiera con Stati Uniti) il numero di morti nell'ultima settimana e' arrivato a 74, secondo cifre ufficiali. E' stata una settimana nera anzitutto per la Polizia Federale (Pf), che ha perso nove uomini, fra i quali il commissario generale per la lotta al narcotraffico, Edgar Millan, ucciso mercoledi' scorso a Citta' del Messico, e il responsabile amministrativo dello stato maggiore della Pf, Jose' Aristeo Gomez. Gli attacchi si sono moltiplicati dopo l'arresto, lo scorso primo maggio, di 13 killer della banda di Alfredo Beltran Leyva, detto 'El Mochomo', attualmente rinchiuso nel carcere di Puente Grande, nel Jalisco (Pacifico nord).   


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