Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. Il calcio per riciclare i soldi del narcotraffico

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E' gia' successo in Colombia, e' possibile che succeda anche in Messico: questa l'analisi del settimanale Proceso (clicca qui) riguardo alla serie di inchieste sul calcio messicano e in particolare su due club professionistici, il Santos Laguna e il Leon che sarebbero serviti per riciclare denaro proveniente dal traffico di droga.
Il settimanale titola "I conti segreti del football" e non manca di ricordare l'arresto di Carlos Ahumada, l'uomo d'affari proprietario del Santos (prima divisione) e del Leon (seconda).
L'articolo riporta anche un'intervista al procuratore federale Jose' Luis Santiago responsabile della lotta anti-droga secondo il quale "le indagini non si fermeranno al Santos e al Laguna, ma devono essere estese anche da altri club: l'acquisto di squadre di calcio e' uno dei primi mezzi per ripulire i proventi della droga". Pezzi chiave delle indagini: gli stipendi multimiliardari di giocatori e allenatori, i doppi contratti, la bassa affluenza negli stadi e presunte evasioni fiscali.
Il paragone con la situazione colombiana viene ripreso alla fine dell'articolo quando si ricorda che ad oggi sono state uccise 14 persone collegate al mondo del calcio, tra cui 8 presidenti e azionisti dei principali club. La storia piu' impressionante e' stata senza dubbio quella del calciatore della nazionale Andres Escobar che nei mondiali del 1994 segno' un autogol, e poi venne giustiziato da alcuni sicari a Medellin.
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