Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. Chiesta collaborazione agli Stati Uniti per fermare i traffici illeciti di armi

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Una delle massime autorita' giudiziarie del Messico ha chiesto agli Stati Uniti di fare di piu' per fermare il traffico illegale di armi, collaborando a fermare l'ondata di violenza connessa alle droghe. Jose Luis Santiago Vasconcelos ha dichiarato che i recenti atti violenti rientrano nella guerra alla successione di un boss recentemente arrestato.
"E' ragionevole aspettarsi che la violenza continui con questa intensita'", ha dichiarato Vasconcellos durante una conferenza stampa. "Perche' il Governo messicano non trovera' mai una soluzione per combattere le organizzazioni criminali, che si sa connesse alle droghe".
Recentemente, le bande di Gulf e Tijuana si sono alleate nella lotta al gruppo guidato da Joaquin Guzman e Ismael Lambada, i due piu' ricercati signori delle droghe messicani.
"Questi gruppi si affrontano con armi pesanti, e molte di queste arrivano dagli Stati Uniti. Noi chiediamo a Washington di fare di piu' per fermare i traffici verso il sud. Riconosciamo la vastita' del problema all'interno degli Stati Uniti, ma questo e' un enorme mercato nero che deve essere controllato. Senza le armi dagli Stati Uniti, le bande per le loro guerre, dovranno usare le pietre".
Vasconcelos ha aggiunto che il Messico affronta anche un aumento enorme di cocaina e d'eroina via aerea dal Venezuela.
"E' preoccupante, ed e' la prima volta che vediamo una cosi' grossa quantita' di cocaina. Non abbiamo mai visto cosi' tanti voli dai tempi di Amado".
Il riferimento e' ad Amado Carrillo Fuentes, signore della droga degli anni '90, anche conosciuto come "Signore dei cieli".
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