Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. Conclusa a Merida la prima conferenza latinoamericana sulle droghe

Notizia ·
Si e' conclusa sabato 15 febbraio la prima conferenza internazionale del centro e sud America sulle droghe. Si era aperta il 12 febbraio, organizzata dalla Lega Internazionale Antiproibizionista (Lia), DRCNet, Narconews.com e dal giornale locale "Por Esto!".
Dopo i lavori della prima giornata, gli interventi sono stati numerosi ed hanno visto le diverse anime dell'antiproibizionismo a confronto, che, nella fattispecie, sono state ben rappresentate da due interventi. Quello dello statunitense Ethan Nadelmann, direttore esecutivo della "Drug Policy Alliance", ex poliziotto che ha sottolineato l'importanza della scelta antiproibizionista come di liberta' individuale, e da qui la necessita' della legalizzazione delle droghe. E quello del parlamentare peruviano Michael Martínez, dell'Unión por el Peru'-Social Democracia, che nel suo Paese ha proposto una legge che dichiara Patrimonio Nazionale la foglia di coca, e che ha posto l'accento essenzialmente sulla legalizzazione della foglia di coca, come punto di partenza di una politica in materia di droghe: una impostazione certamente legata al fenomeno e ai problemi socio-economici che il Peru' affronta proprio in virtu' di questa pianta.
In termini di strategia, invece, l'intervento dell'eurodeputato Marco Cappato che, presentando l'appello alle revisioni della convenzioni Onu in materia di droghe (sottoscritto da oltre cento parlamentari del Parlamento dell'Ue), ha sottolineato l'urgenza di una strategia mondiale in merito.
Da segnalare l'intervento dell'ex-senatore della Colombia Carlos Graviria Diaz: "il benessere collettivo non deve essere una scusa per la limitazione delle liberta'".
Prima delle conclusioni, si sono tenute tre tavole rotonde: sulle strategie parlamentari per la legalizzazione, sulla necessita' di creare un'alleanza tra i vari movimenti antiproibizionisti nel mondo, e sul fatto che la "war on drugs" e' una guerra contro la liberta' di informazione e di stampa.
Conclusioni che non ci sono state, se non nell'incaricare il segretario della Lia, Marco Perduca, a produrre un documento su una strategia per il centro e sud America.
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