Messico. Domani arriva Clinton per parlare di guerra alla droga
Mercoledì prossimo il segretario di Stato americano Hillary Clinton sarà in Messico e per le prossime ore è attesa da Washington la presentazione di una nuova strategia per rafforzare le relazioni con il Paese latinoamericano. Secondo il segretario alla Sicurezza nazionale, Janet Napolitano, che si recherà in missione in Messico il mese prossimo, gli Stati Uniti potrebbero inviare al confine più agenti federali. Usa e Messico, infatti, condividono una frontiera di tremila chilometri e l'ondata di violenze scatenate dai cartelli del narcotraffico, che dall'inizio dell'anno hanno già provocato 1.501, non preoccupano più solo il Paese latinoamericano.
Il dato, pubblicato dal quotidiano 'El Universal', sembra indicare che l'allarmante trend del 2008 (oltre 5.600 vittime) è destinato a continuare, anche se le autorità messicane negli ultimi tre anni, durante il governo di Felipe Calderón, hanno arrestato oltre 45mila persone collegate a sette organizzazioni criminali dedite al narcotraffico. Il fenomeno sta diventano un tema di sicurezza interna per gli Stati Uniti e i segnali di avvicinamento lanciati da Washington lasciano prevedere una più forte cooperazione nella lotta contro i narcos. Negli Stati Uniti si pensa anche alla creazione di una squadra specializzata di esperti che aiuti le autorità messicane a combattere il narcotraffico.
La droga messicana sbarca sul mercato statunitense, ma anche il conflitto fra cartelli si sta trasferendo poco a poco al di là della frontiera e ha già raggiunto diverse città americane. Tra l'altro, le armi di questa "guerra", secondo fonti messicane, provengono spesso dagli Stati Uniti. Così, il Paese latinoamericano reclama maggiori controlli per bloccare questo flusso verso il suo territorio. E intanto il Messico acquisisce importanza nell'agenda statunitense, come dimostrano i prossimi viaggi ufficiali. Oltre alla Clinton e alla Napolitano, all'inizio di aprile arriverà in visita nel Paese latinoamericano il procuratore generale americano Eric Holden. L'attività politico-diplomatica culminerà a metà aprile con la missione di Obama, il primo viaggio in America latina del nuovo inquilino della Casa Bianca.
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