Sabato 6 giugno 2026
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Messico. L'esercito messicano accusato d'applicare la tortura nella lotta ai narcos

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La Commissione Nazionale dei Diritti Umani sostiene che alla frontiera i soldati picchiano e detengono arbitrariamente le persone sospette
 
I soldati messicani che combattono i cartelli della droga hanno detenuto arbitrariamente persone sospettate, le hanno picchiate e torturate con scariche elettriche, oltre ad altri abusi, secondo Mauricio Ibarra, portavoce nazionale della Commissione Nazionale dei Diritti Umani (CNDH). Il 22 aprile, CNDH ha comunicato che le denunce sugli eccessi dell'Esercito sono aumentate sostanzialmente da quando l'Esecutivo di Felipe Calderon ha dispiegato 10.000 soldati a Ciudad Juarez, uno dei bastioni del narcotraffico alla frontiera con gli Stati Uniti.
CNDH ha specificato che le pattuglie hanno trattenuto i sospettati in baracche militari per piu' di dodici ore e li hanno aggrediti fisicamente per ottenere informazioni prima di consegnarli agli invstigatori della polizia. L'Esercito ha ammesso alcuni abusi, ma ha respinto le accuse piu' gravi della Commissione. I militari si sono difesi dalle proteste con la scusa che la maggior parte degli abitanti di Ciudad Juarez e' d'accordo con la loro presenza che, d'altra parte, ha consentito di ridurre drasticamente il numero delle vittime.
"I soldati hanno applicato scariche elettriche in differenti parti del corpo dei detenuti: a testicoli, braccia, gambe e natiche", ha specificato Ibarra. L'attivista dei diritti umani ha aggiunto che alcuni dei denuncianti hanno assicurato di essere stati colpiti con mazze da baseball sulla pianta dei piedi. CNDH ha presentato 22 accuse formali contro l'Esercito da quando Calderon ha assunto la presidenza nel 2006. La lotta ai cartelli della droga e' stata una delle promesse elettorali centrali dell'attuale presidente. L'anno scorso sono morte 6.300 persone nella guerra che si sta combattendo tra le forze di sicurezza e il narcotraffico alla frontiera con gli Stati Uniti.
 
Non addestrati da poliziotti
 
Nel primo trimestre di quest'anno, le denunce sulle detenzioni arbitrarie sono state 172, piu' della meta' delle 311 che CNDH ha ricevuto in tutto il 2008. La Commissione ha chiarito di non aver ancora concluso l'indagine di questi casi. "Vediamo con grande preoccupazione come aumentano gli incidenti. Le Forze Armate non sono addestrate per operare come la polizia. Percio', quando ne assumono la funzione, tendono a commettere eccessi", dice Ibarra. L'Esercito ha preso il controllo di Ciudad Juarez a marzo, in quella che e' la piu' grande operazione degli ultimi anni, con ufficiali mascherati appostati all'uscita di banche e supermercati, oltre che alla massicci presenza per le strade.
La denuncia piu' grave contro i soldati e' stata presentata da due mamme, le quali all'inizio di questo mese hanno affermato che l'Esercito ha sequestrato i loro figli, torturato uno e maltrattato fisicamente l'altro fino ad ammazzarlo. Le forze di sicurezza respingono quest'accusa. "In questi casi non c'e' stata la partecipazione dei soldati o della polizia federale", ha sostenuto con fermezza Enrique Torres, portavoce militare. Torres ha spiegato che nella zona dove si combatte il narcotraffico ha incontrato civili vestiti con l'uniforme che commettevano abusi. "Non diciamo che non ci siano eccessi ne' intendiamo nasconderli", ha precisato il portavoce.
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