Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. La guerra alla droga porta consensi, ma per la Chiesa non e' combattuta con rigore

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La lotta contro i cartelli della droga ingaggiata dal presidente messicano Felipe Calderon piace alla maggioranza dei messicani. Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano Reforma, il 64% dei connazionali sono soddisfatti dell'operato del presidente, due punti percentuali in piú in confronto a settembre (62%).
La maggioranza dei 1.515 intervistati si è detta soddisfatta dei suoi sforzi per combattere il crimine organizzato e la crisi economica. Da quando ha assunto il suo incarico, nel dicembre 2006, Calderon ha inviato piú di 20mila soldati per arginare il narcotraffico in tutto il paese, aiutando a sequestrare 70 tonnellate di cocaina e 3.700 di marijuana.
Le bande di narcotrafficanti hanno replicato al giro di vite aprendo il fuoco contro soldati e poliziotti. Piú di 4mila persone sono more quest'anno nelle violenze legate alla droga nel Paese centro-americano.
 
E la Chiesa cattolica messicana attacca il governo sostenendo che e' "lontano" dal successo nella lotta contro il narcotraffico. Ma pur riconoscendo gli scarsi risultati della guerra alla droga, essa invoca maggiore rigore nel combatterla piuttosto che nel rivederla. Secondo l'Arcidiocesi del Messico e' colpa della polizia, dei politici e del sistema giudiziario se non si registra nessun miglioramento in tale ambito. Per la curia locale la battaglia contro il narcotraffico trova degli ostacoli a causa della presenza di giudici disonesti e parziali e di un sistema giuridico "burocratizzato e inoperante". A cio' fa eco il mal funzionamento del settore della polizia, nel quale si registrano diversi infiltrati appartenenti a bande di criminali e in piu' i politici sono "piu' preoccupati della lotta tra i partiti rispetto al miglioramento delle norme in favore della giustizia e della legalita'". Nonostante il fosco scenario dipinto dalla Chiesa, venerdi' scorso il ministro della Sicurezza Genaro García ha annunciato che l'ondata di violenza causata crimini legati al narcotraffico sta cominciando a ridursi.
Ultimamente infatti sono state sgominate 53 organizzazioni e arrestati 1.400 criminali. 
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