Mercoledì 10 giugno 2026
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Messico. Guerrero. Bollettino di guerra alla droga: 20 morti nel fine settimana

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Il Messico sta vivendo una recrudescenza delle violenze legate al crimine organizzato, segnata questo fine settimana dalla morte di venti persone: sedici nello stato di Guerrero e quattro poliziotti federali nello stato di Sinaloa. Lo hanno riferito le autorità messicane. L'attacco più violento è avvenuto ieri mattina nella località di Petlalan (stato di Guerrero) dove circa sessanta criminali armati di AK-47 hanno ucciso nove persone e ne hanno ferite gravemente altri sei in un'azienda agricola che appartiene a uno dei dirigenti degli allevatori locali. Quest'ultimo, che era stato bersaglio ieri di un tentato omicidio mentre usciva da un albergo della città di Iguala, non figura fra le vittime. Due responsabili della polizia federale sono stati assassinati questa settimana nella capitale messicana e altri due poliziotti comunali a Sinaloa, secondo il quotidiano Universal. "Questa reazione del crimine organizzato testimonia la lotta sistematica condotta dallo stato messicano", ha commentato il ministro della sicurezza pubblica, Genaro Garcia Luna, in occasione di un omaggio ai poliziotti caduti sotto i proiettili dei killer dei cartelli della droga. Il governo del presidente Felipe Calderon ha dispiegato 36mila soldati e migliaia di poliziotti negli stati in cui operano i cartelli, in particolare Sinaloa, roccaforte di Joaquin "El Chapo" Guzman evaso da un carcere di massima sicurezza nel 2001. Il 2 maggio, soldati e poliziotti hanno arrestato nello stato di Sinaloa tredici killer a libro paga del cartello e hanno sequestrato armi e 379mila dollari. A Iguala, nello stato di Guerrero, sette persone sono state uccise e altre otto ferite in un attacco di un commando di otto persone. Dall'inizio dell'anno, in Messico ci sono stati più di 1.100 omicidi legati al crimine organizzato.
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