Messico. La Dea teme il narcoterrorismo
Il direttore dell'antidroga statunitense, Asa Hutchinson, ha detto che la Dea e' in allarme per evitare che nel Messico possa riprodursi il "modello" colombiano, che lega il narcotraffico al terrorismo. "I trafficanti messicani sono stati la base per muovere la droga dalla Colombia verso gli Stati Uniti, e le tre organizzazioni terroriste della Colombia (Farc, Eln e paramilitari) si finanziano in parte con il narcotraffico, e fanno ancora conto su i messicani per muovere la droga", ha detto il direttore della Dea. La preoccupazione sorge dopo i successi riportati in Messico contro i grandi cartelli del narcotraffico. Il Cartello del Golfo o quello dei fratelli Arellano Felix, hanno subito pesanti perdite dalle forze dell'ordine. I cartelli decapitati sono sotto controllo perche' non si riorganizzino, ma il rischio paventato da Hutchinson e' che i "narcoterroristi" colombiani creino organizzazioni speculari in Messico.
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