Domenica 7 giugno 2026
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Messico. Legalizzato il possesso di piccole quantita' di stupefacenti

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Il Parlamento messicano ha approvato una legge che legalizza il possesso di piccole quantità di stupefacenti. In base alle nuove regole, non sarà considerato reato il possesso di eroina fino a 25 milligrammi, quello di marjuana fino a 28,3 grammi mentre per la cocaina il limite massimo consentito è stato stabilito a mezzo grammo. La nuova legge legalizza anche il possesso di piccole dosi di Lsd, funghi allucinogeni, amfetamine e peyote.
La legge era stata proposta nel mese di gennaio del 2004 dal presidente Vicente Fox nella speranza di rallentare il costante incremento nel consumo e nella vendita di stupefacenti registrati negli ultimi anni nelle maggiori città del Paese. La legge allarga infatti alla polizia locale i poteri di arresto nei confronti dei piccoli spacciatori di droga. Fino ad oggi, soltanto la polizia federale era autorizzata ad arrestare persone trovate in possesso di stupefacenti. In base alle regole vigenti, tutti coloro che vengono trovati in possesso di piccole quantità di droga finiscono di fronte al giudice, a cui devono dimostrare la loro effettiva dipendenza dalla droga. Con la nuova legge non sara' piu' necessario dimostrare la dipendenza di fronte ad un giudice, ma semplicemente il "consumo personale".
La versione finale della legge ha ottenuto al Senato 53 voti a favore e 26 contrari alla fine di una lunga sessione notturna che si è conclusa soltanto nelle prime ore della mattinata. Dopo la votazione al Sentao, Ruben Aguilar, portavoce del presidente del Messico, ha fatto sapere che Fox firmerà il prima possibile la legge per la sua immediata applicazione all'interno del Paese.
Molto dura la reazione degli Stati Uniti alla nuova legge. "Non abbiamo ancora visto il testo definitivo della legge e non possiamo commentare nel dettaglio le riforme previste", ha dichiarato un funzionatio dell'ambasciata Usa a Città del Messico. "Ma ogni legge che decriminalizza il possesso della droga non aiuta di certo il benessere del Paese e del mondo intero".
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