Messico. Levata di scudi per attacco a giornale
I direttori di 50 periodici messicani hanno condannato oggi l'escalation di violenza del narcotraffico contro l'esercizio del giornalismo in Messico, definendo "brutale" l'attentato compiuto lunedì da un commando armato contro il giornale 'El Manana' de Nuevo Laredo, città alla frontiera con il Texas. Nell'attacco a mano armata, fra l'altro, è rimasto gravemente ferito il giornalista Jaime Orozco Tey. Nella dichiarazione congiunta intitolata 'No alla violenza, no al silenzio', i responsabili dei giornali hanno chiesto alle autorità di "fare chiarezza sui crimini contro i giornalisti" e hanno avvertito che "l'impunità è il maggior incentivo perché si ripetano altri attentati". Nella notte di lunedì un commando munito di granate e di mitragliatrici AK-47 ha fatto irruzione nella redazione di El Manana: raggiunto da cinque proiettili di arma da fuoco, è rimasto ferito gravemente Orozco Tey, che potrebbe rimanere paraplegico. L'aggressione è avvenuta solo alcuni giorni dopo un corso che El Manana aveva organizzato il 26 gennaio per giornalisti impegnati su temi rischiosi come quello del narcotraffico. Intervistata dal quotidiano La Jornada, Ninfa Deandar Martinez, direttrice del giornale di Nuevo Laredo, ha risposto ad una domanda su una possibile autocensura dopo l'attentato di lunedì: "Siamo sul piede di guerra, la cosa più importante è l'incolumità della gente che lavora per noi". "Non ci sarà autocensura - ha aggiunto - però manterremo la nostra libertà con molto tatto ed intelligenza". Per il presidente della Commissione libertà di stampa della branca messicana della Società interamericana della stampa (Sip), Gonzalo Marroquin, serve "un messaggio fermo del governo per combattere l'impunità di questi crimini". Per cercare di venire a capo di un fenomeno sempre più esteso, la Procura generale della repubblica ha annunciato che a partire dalla prossima settimana comincerà a funzionare una procura specializzata negli attentati a giornali e giornalisti. Infine, l'ambasciata degli Stati Uniti ha reso noto che un gruppo di specialisti Usa, tra cui psicologi, giornalisti e professori universitari, collaborerà organizzando una serie di conferenze con le autorità messicane nella lotta contro il narcotraffico e la violenza alla frontiera statunitense che dall'inizio dell'anno ha causato 25 vittime.ADUC è indipendente
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