Messico. La mafia russa in combutta e non con i narcos locali
La mafia russa sta conquistando sempre maggiori spazi nel controllo delle rotte del traffico di stupefacenti dal Messico verso il ricco mercato Usa approfittando dei colpi inflitti dalla polizia federale ai cartelli dei narcotrafficanti locali, in affari con i narcotrafficanti colombiani.
Secondo un rapporto della polizia federale, dell'Interpol, della Dea e del Dipartimento di Stato Usa, le organizzazioni criminali russe conosciute con i nomi di Solntsevskaya, Tambosvskaya e Izamailovskaya stanno assumendo il controllo del traffico di stupefacenti a Citta' del Messico, nello Stato della Bassa California, al confine con gli Stati Uniti, e nella zona turistica di Cancun, nello Yucatan.
Bruce Bagley, esperto nella lotta al traffico internazionale di stupefacenti della Dea, sostiene che le organizzazioni criminali russe sono molto efficienti perche' composte da ex componenti delle forze speciali sovietiche e del Kgb. Secondo il rapporto, sarebbe in atto una lotta senza esclusione di colpi tra le bande russe ed i cartelli messicani per il controllo della zona di Tijuana, principale porta di accesso al mercato statunitense.
"Le bande russe puntano al controllo di Tijuana per installarvi una centrale del traffico di droga, armi e prostituzione veso il territorio statunitense", si legge nel rapporto pubblicato dal quotidiano messicano 'El Universal'. Secondo il rapporto, le organizzazioni criminali russe sono specializzate anche nel furto di auto di lusso, nella falsificazione dei documenti, nella clonazione di carte di credito e nella penetrazione di sistemi informatici di banche e aziende finanziarie. Alcune bande russe avrebbero anche stretto alleanze con le organizzazioni criminali messicane, alle quali hanno lasciato il traffico di stupefacenti per concentrarsi sul riciclaggio del denaro.
Un rapporto della Dea e dell'Interpol rivela inoltre che le bande russe si servono anche di navi da carico attraccate nei porti di Veracruz, Yucatan, Tabasco e Tamaulipas per trasportare droga, armi e auto rubate in Europa, in particolare in Spagna, Italia e Portogallo.
Secondo un rapporto della polizia federale, dell'Interpol, della Dea e del Dipartimento di Stato Usa, le organizzazioni criminali russe conosciute con i nomi di Solntsevskaya, Tambosvskaya e Izamailovskaya stanno assumendo il controllo del traffico di stupefacenti a Citta' del Messico, nello Stato della Bassa California, al confine con gli Stati Uniti, e nella zona turistica di Cancun, nello Yucatan.
Bruce Bagley, esperto nella lotta al traffico internazionale di stupefacenti della Dea, sostiene che le organizzazioni criminali russe sono molto efficienti perche' composte da ex componenti delle forze speciali sovietiche e del Kgb. Secondo il rapporto, sarebbe in atto una lotta senza esclusione di colpi tra le bande russe ed i cartelli messicani per il controllo della zona di Tijuana, principale porta di accesso al mercato statunitense.
"Le bande russe puntano al controllo di Tijuana per installarvi una centrale del traffico di droga, armi e prostituzione veso il territorio statunitense", si legge nel rapporto pubblicato dal quotidiano messicano 'El Universal'. Secondo il rapporto, le organizzazioni criminali russe sono specializzate anche nel furto di auto di lusso, nella falsificazione dei documenti, nella clonazione di carte di credito e nella penetrazione di sistemi informatici di banche e aziende finanziarie. Alcune bande russe avrebbero anche stretto alleanze con le organizzazioni criminali messicane, alle quali hanno lasciato il traffico di stupefacenti per concentrarsi sul riciclaggio del denaro.
Un rapporto della Dea e dell'Interpol rivela inoltre che le bande russe si servono anche di navi da carico attraccate nei porti di Veracruz, Yucatan, Tabasco e Tamaulipas per trasportare droga, armi e auto rubate in Europa, in particolare in Spagna, Italia e Portogallo.
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