Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. Maggiore dell'Esercito arrestato per complicita' con i narcos

Notizia ·
Spionaggio, corruzione e droga: un intrigo tra esercito, polizia e trafficanti messicani ha portato all'arresto di un maggiore dell'esercito accusato di aver accettato 100mila di dollari in cambio di informazioni sui piani anti-droga del governo di Citta' del Messico. "Operazione pulizia", cosi' l'ha chiamata il procuratore generale che ha emesso gli ordini di cattura: come il maggiore Arturo Gonzales, sono stati arrestati alti ufficiali della polizia e altri 30 agenti anti-droga, tutti accusati di aver collaborato con i fratelli Beltran-Leyva, il maggiore cartello di trafficanti messicani. Combattere il narcotraffico e' uno dei principali impegni del presidente Felipe Calderon che, dalla sua elezione nel 2006, ha schierato migliaia di militari e agenti di polizia federale nelle roccheforti dei cartelli per cercare di smantellare il traffico di droga. Ma i segnali che arrivano non solo per niente confortanti: i narcotrafficanti hanno ucciso 5.300 persone solo nell'ultimo anno. E solo lo scorso fine settimana la polizia ha ritrovato nei pressi di Acapulco i corpi di otto soldati massacrati e decapitati: un segnale inequivocabile. 
 

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