Messico. Narcotrafficanti attaccano commissariati
Sette persone, tra cui 4 agenti di polizia, due segretarie e un funzionario statale, sono rimaste uccise nella citta' messicana di Acapulco in diversi attacchi ai commissariati compiuti da uomini a volto coperto e armati di Ak47.Tutti i commando erano dotati di videocamera per riprendere le fasi dell'assalto che stavano portando a termine. La Procura generale della repubblica, definendo "astuta" l'aggressione in una nota, ha lanciato un appello a tutte le forze politiche "per serrare le fila contro questa guerra frontale dello Stato contro il narcotraffico".
Gli attacchi arrivano a due mesi dall'insediamento del presidente messicano, Felipe Calderon, che ha dichiarato guerra al narcotraffico. In dicembre il capo dello Stato aveva dato il via a un'operazione nello stato del Michoacan, dove negli ultimi mesi si erano verificati diversi omicidi legati al traffico della droga. Poi era stata la volta della citta' di frontiera di Tijuana, nello stato di Guerrero, dove il governo federale aveva inviato l'esercito. Il mese scorso nella regione di Acapulco sono stati dislocati 8mila soldati, con l'obiettivo di contrastare il narcotraffico in quella che viene definita il "triangolo d'oro" della droga.
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