Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. I narcotrafficanti a Calderon: lascia stare le nostre famiglie

Notizia ·
'La famiglia e' sacra e va rispettata': questo messaggio e' apparso ieri mattina su numerosi cartelli collocati dai narcotrafficanti in varie zone del Messico. Le bande criminali chiedono al presidente Calderon che 'vengano rispettati' i loro familiari.
I cartelli sono stati collocati in undici stati, e tutti contengono lo stesso testo e lo stesso concetto, ovvero che 'la famiglia non si tocca'.
'Signor presidente Felipe Calderon - si legge nel testo dei cartelli - siamo coscienti dei nostri atti, ma la cosa non deve riguardare i nostri genitori, fratelli e familiari: e' una regola che e' sempre esistita, in ogni tempo'.
Le autorita' hanno ordinato il ritiro immediato dei cartelli.
Lo scorso 5 maggio erano stati arrestati, nello stato di Morelos, diversi membri della famiglia del presunto narcotrafficante Alberto Pineda, tra i quali anche alcune delle sue zie.

QUATTRO GIOVANI AMERICANI STRANGOLATI A TIJUANA
- Picchiati, legati, pugnalati e strangolati. Sono morti cosi' quattro giovani americani i cui corpi sono stati ritrovati in un furgone a Tijuana (Messico).Lo ha riferito ieri la stampa statunitense.
I giovani, due uomini e due donne di eta' compresa tra i 19 e i 23 anni, erano partiti giovedi' da San Diego (South California) per trascorrere la notte in un un nightclub di Tijuana. Da allora si erano perse le loro tracce. I genitori, non riuscendo a rintracciarli telefonicamente, hanno lanciato l'allarme.
I corpi sono stati ritrovati dalle autorita' messicane sabato, ma la notizia e' stata divulgata solo ieri per evitare che le indagini venissero compromesse.
Una delle vittime aveva tracce di cocaina nel sangue. Alcuni familiari del giovane sospettavano che trafficasse droga.

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