Messico. Il narcotraffico aumenta la deforestazione
Il direttore della Comisión Nacional Forestal, Alberto Cárdenas Jiménez, ha accusato il narcotraffico di essere la principale causa della deforestazione annuale di 600.000 ettari di bosco. Le terre che i narcotrafficanti utilizzano per coltivare le foglie di coca e il papavero da oppio sono in aumento e stanno producendo la deforestazione di molti terreni che potrebbero essere usati in altri settori produttivi della nazione.
Il commercio illecito di droga non lascia dietro di se' molti indizi ed e' quindi difficile calcolare precisamente gli ettari di terreno in mano ai narcotrafficanti. La polizia continua le sue operazioni di distruzione delle coltivazioni illegali ma inutilmente: secondo un calcolo del Governo, negli ultimi 50 anni il Messico ha perduto meta' della sua riserva forestale e meta' delle sue risorse idriche. Per questo e' stato costretto a spendere piu' di 5.000 Usd per importare dagli Usa, dal Canada, dal Cile e Brasile legname per la produzione di carta. Per ovviare a questo problema quest'anno sono stati investiti 57,5 milioni di Usd per la riforestazione di 221.000 ettari di terreno con 229.300 piante. Nella riserva di forestale del Paese (il 70% del territorio) sono stati ideati piu' di 10.000 progetti per lo sviluppo, e un programma per la creazione di 100.000 ettari di nuovi boschi per scopi commerciali. Negli ultimi 4 anni, grazie a un programma della Banca Mondiale, gli aiuti stranieri sono ammontati a 2 milioni di Usd, cifra insignificante confrontata con i migliaia di milioni di Usd che utilizza il narcotraffico per le piantagioni di coca e di papavero.
Il commercio illecito di droga non lascia dietro di se' molti indizi ed e' quindi difficile calcolare precisamente gli ettari di terreno in mano ai narcotrafficanti. La polizia continua le sue operazioni di distruzione delle coltivazioni illegali ma inutilmente: secondo un calcolo del Governo, negli ultimi 50 anni il Messico ha perduto meta' della sua riserva forestale e meta' delle sue risorse idriche. Per questo e' stato costretto a spendere piu' di 5.000 Usd per importare dagli Usa, dal Canada, dal Cile e Brasile legname per la produzione di carta. Per ovviare a questo problema quest'anno sono stati investiti 57,5 milioni di Usd per la riforestazione di 221.000 ettari di terreno con 229.300 piante. Nella riserva di forestale del Paese (il 70% del territorio) sono stati ideati piu' di 10.000 progetti per lo sviluppo, e un programma per la creazione di 100.000 ettari di nuovi boschi per scopi commerciali. Negli ultimi 4 anni, grazie a un programma della Banca Mondiale, gli aiuti stranieri sono ammontati a 2 milioni di Usd, cifra insignificante confrontata con i migliaia di milioni di Usd che utilizza il narcotraffico per le piantagioni di coca e di papavero.
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