Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. Il narcotraffico dentro le carceri di massima sicurezza

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"Una bomba a tempo", e' il lapidario e preoccupante ritratto del carcere di massima sicurezza La Palma fatto dal suo direttore, Carlos Tornero Diaz, nel corso di una conferenza stampa tenutasi dentro l'istituto in occasione dell'assassinio di un capo del narcotraffico, Miguel Angel Beltran Lugo. Componente del cartello di Sinaloa, e' stato freddato con 5 colpi di una calibro 22 e rientra in una "guerra dichiarata tra le organizzazioni del narcotraffico che ora e' passata all'interno delle prigioni, dove stanno i loro leader", ha segnalato il viceprocuratore alle indagini specializzate in criminalita' organizzata (Siedo), José Luis Santiago Vasconcelos.
Nelle ultime settimane sono gia' stati arrestati un distributore del latte, che dentro un cartone aveva nascosto un telefono cellulare e un'altra persona che cercava di introdurre i carcere 15 mila pesos. E proprio il denaro e' una delle armi in mano ai narcotrafficanti per cercare di insinuarsi nel carcere cooptando agenti di custodia, personale amministrativo e esterni addetti alla distribuzione degli alimenti. Il carcere e' "assediato in maniera crescente", ha detto il direttore.
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