Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. Negazionismo e uso improprio dell'olocausto

AMERICHE - MESSICO
Notizia ·
A proposito di negazionismo, di apologia dei crimini contro l'umanita' e dell'introduzione del reato per chi nega l'Olocausto, si potrebbe creare un'altra categoria accanto a quella dei negazionisti: chi propone il paragone dell'Olocausto fuori luogo. Un esempio?
Dal 23 al 25 marzo si terra' a Citta' del Messico il III Congresso internazionale pro life dal titolo "Manipolazione degli embrioni umani. Siamo davanti ad un nuovo olocausto?", tra i partecipanti il cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Un paio di anni fa nello Stato di Washington durante un acceso dibattito sulla leicita' della ricerca con le staminali embrionali alcuni politici paragonarono proprio all'olocausto questi studi. Tra le reazioni ricordiamo quelle del rabbino Moshe Kletenik, capo della sinagoga piu' antica di Washington, che disse: "e' terribilmente inappropriato e scorretto cio' che hanno fatto questi politici: parlare di gesti disumani e orribili per paragonarli moralmente alla ricerca medica e scientifica, finalizzata all'alleviare sofferenze e dolori umani". Equiparare l'eccidio di oltre 6 milioni di persone con il sacrificio scientifico degli embrioni e' improprio e triviale sia per il fatto storico in se', che per le necessita' politiche presentate dalla scienza.
Il che non significa sostenere che chi nega o paragona in maniera scorretta l'olocausto sia da mettere in galera. E' sempre un reato d'opinione.
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