Messico. Parla il capo del Cartello di Tijuana
|
Per approfondimenti: |
"Gli Usa hanno perso la guerra contro il narcotraffico", le bande violente proliferano e gli statunitensi continuano a comprare marijuana, cocaina e eroina. Parola di Benjamin Arellano Felix, l'uomo accusato di essere a capo del piu' grosso cartello della droga messicano, attualmente nel carcere di massima sicurezza di La Palma, in una intervista rilasciata al Washington Post.
Benjamin Arellano Felix che si definisce un "semplice" venditore immobiliare, accusato ingiustamente, denuncia che "quando qualcosa non e' alla portata di tutti, e' piu' interessante per la gente", e aggiunge, "se le droghe fossero sigarette o alcool non ci sarebbe il mercato nero. Questo porrebbe fine ai capi" dei cartelli della droga.