Martedì 9 giugno 2026
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Messico. Il presidente non firma per la depenalizzazione

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Il presidente Vicente Fox ha rinviato al parlamento una proposta di legge che mira a depenalizzare il possesso di modiche quantita' di droga. La decisione, annunciata dalla sua segreteria, giunge nel momento in cui le autorita' statunitensi hanno esortato il governo messicano a inasprire il testo "per impedire il turismo narcotico".
Martedi' il portavoce di Fox aveva annunciato che il presidente messicano avrebbe firmato il decreto.
Vicente Fox ha chiesto al Congresso "di apportare le correzioni necessarie per stabilire in modo chiaro che il possesso di droghe e il loro consumo sono, e continueranno a essere, un crimine" in Messico, secondo il comunicato diffuso dalla presidenza.
Il testo approvato venerdi' dai parlamentari messicani mirava a depenalizzare il possesso di modiche quantita' di droga (marijuana, cocaina, eroina). In particolare autorizzava il possesso di 25 milligrammi di eroina, cinque grammi di marijuana o 0,5 grammi di cocaina.
Il Congresso messicano ha chiuso la sua sessione per l'estate e sara' in parte rinnovato con le elezioni previste il 2 luglio, cio' che potrebbe influire sulle modifiche richieste da Fox.
Nonostante le critiche, la legge bloccata da Fox prevedeva diverse disposizioni giudicate positive dagli esperti. Rinforzava i poteri della polizia locale e quella degli Stati messicani nella loro lotta ai trafficanti, inaspriva le sanzioni penali e riduceva le numerose scappatoie utilizzate dai trafficanti per evitare di essere perseguiti.
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