Messico. Procuratore generale: dovremmo giungere alla legalizzazione delle droghe
La procuradora de Justicia del estado, Patricia Gonzales Rodriguez, si e' detta d'accordo con la legalizzazione delle droghe dal "punto di vista accademico e molto personale". Ha spiegato che cio' contribuirebbe a ridurre gli atti delittuosi. "Pero', qui in Messico e nei paesi latinoamericani dobbiamo andare molto cauti con la legalizzazione (delle droghe) per una questione culturale ed educativa, poiche' abbiamo famiglie "disfunzionali", in particolare alle frontiere, dunque ci sarebbe il grosso rischio di trasformarlo in un problema piu' grave". Ha insistito sul fatto che il Paese dev'essere preparato alla legalizzazione delle droghe, essendoci la possibilita' che, con la legalizzazione dell'uso di sostanze stupefacenti, il Messico diventi un paradiso per drogati. La procuradora ha affermato di non aver avanzato proposte per legalizzare il consumo di droghe, non essendo questo il suo "ruolo", ma, in quanto accademica, d'aver discusso di legalizzazione in molti incontri pubblici "e ho sempre tenuto questa posizione, come accademica". Ne ha parlato nelle universita', in incontri e congressi, anche se "cio' e' distante dalla realta' che abbiamo in Messico in materia educativa e culturale". Ha accennato al fatto che nei Paesi europei la legalizzazione delle droghe ha dato buoni risultati, soprattutto perche' e' stata accompagnata da programmi di disintossicazione e riabilitazione dei tossicomani. Dunque, anche in Messico servono piu' centri di riabilitazione -tema che ha trattato con il presidente municipal, Jose' Reyes Ferriz, al fine d'implementare un programma rivolto ai tossicodipendenti che risultino imputati nel Nuovo Sistema di Giustizia Penale.ADUC è indipendente
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