Messico. Rimpatriati 600 giovani irregolari negli Usa
Chiusi tre centri per giovani con problemi di droghe o di comportamento e ordinata la deportazione di quasi 600 adolescenti statunitensi.Funzionari messicani hanno ispezionato i centri di Enenada e Rosarito, nella zona settentrionale del Paese (Baja California), dopo avere ricevuto denunce per maltrattamento fisico e psicologico su minori. Nell'occasione e' stato riscontrato che molti dei giovani erano entrati in Messico come turisti, non come residenti o beneficiari di programmi di trattamento, come ha reso noto l'Istituto Nazionale per l'Immigrazione.
Un portavoce di una scuola che dopo il rimpatrio forzato ha perso ben 538 dei suoi studenti, ha detto alla Bbc di sentirsi "stordito" per la decisione del Governo messicano. Secondo Ken Kay di Casa by the Sea (clicca qui), centro di riabilitazione nella spiaggia di Ensenada, e' possibile che il Messico abbia deportato i giovani per "trattare" con gli Usa, che regolarmente inviano "immigrati illegali e alcuni criminali in Messico". Difendendo i programmi realizzati nella scuola, ha spiegato come questi permettano agli adolescenti di "mettere nuovamente ordine nella loro vita". "Non esistono ragazzi cattivi, sono solo ragazzi che hanno problemi a scuola".
La maggioranza dei ragazzi in via di rimpatrio arrivavano dalla California o dall'Arizona. Secondo un portavoce del Consolato Usa, tutti i ragazzi sono attesi per il fine settimana. "Sono gia' usciti dal Paese il 75% degli statunitensi irregolari. Il resto sara' a carico del Consolato Americano di Tijuana, per individuare le loro famiglie", ha detto Raul Zarate, portavoce dell'Istituto Nazionale per l'Immigrazione. Dal ministero della Salute messicano si fa sapere che i tre centri sono stati chiusi temporaneamente.
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