Messico. Scomunicate le donne che prendono la pillola del giorno dopo, i trafficanti no!
Nel bel mezzo di una polemica sull'introduzione e la regolamentazione della contraccezione d'emergenza -"pillola del giorno dopo"-, mentre la Chiesa Cattolica ha deciso la scomunica per le donne che coscientemente ne faranno uso, definendola abortiva, ieri il cardinale e primo arcivescovo messicano, Norberto Rivera Carrera ha precisato che per i narcotrafficanti, anche quando attentano contro la vita umana, la scomunica non c'e', perche' cosi' sta scritto nel diritto canonico."La Chiesa deve difendere la vita umana, in qualunque situazione in cui si trovi; non puo' adattarsi a determinate norme di un Governo o di un altro. La Chiesa non e' legata a nessun Governo, a nessun partito, ne' a nessuna ideologia, deve proclamare la parola del Signore e basta!", ha spiegato il cardinale nel corso dell'omelia domenicale, respingendo cosi' le accuse rivolte alla Chiesa di essere "retrograda e arcaica".
Parlando poi dei recenti fatti violenti che hanno colpito il Messico -i 150 poliziotti sotto indagine per il ritrovamento di 15 cadaveri in una "narcofossa"- il cardinale ha sottolineato la sua preoccupazione per la crescita di questo fenomeno di criminalita' organizzata e, ancora di piu', del fatto che il Messico sia passato da essere un Paese produttore a consumatore.
Al termine della cerimonia il cardinale e' stato avvicinato dai giornalisti. "Questo -del narcotraffico- e' un problema molto serio nel nostro Messico. Qua in citta' lo sentiamo molto pesante, e' cresciuto tantissimo il consumo di narcotici! Prima, il Messico era un Paese di passaggio, un Paese produttore, ora e' principalmente consumatore e questo danneggia tutta la popolazione, non solo i bambini e i giovani che iniziano, o quelli che sono gia' tossicodipendenti, ma anche i loro familiari e tutta la societa'". Eppure i narcotrafficanti non vengono scomunicati: "questa e' la legge del diritto canonico. Non l'ho fatta io. E' una legge della Chiesa, e l'unico crimine per cui e' prevista la scomunica e' l'aborto, questo non vuol dire che non ci siano altri crimini orribili, come quello di avviare qualcuno alla droga". Ma, ha insistito una giornalista, se i narcotrafficanti sono dei potenziali assassini, perche' non scomunicarli? "Il narcotraffico e' un reato molto grave per la Chiesa, sono cosi' condannabili duramente non solo coloro che stanno invitando i giovani e i bambini al consumo delle droghe, ma tutti quelli che in qualche maniera fanno si' che in questa societa' si stabilisca questo vizio". Tuttavia, ha ammesso il cardinale, i trafficanti di droghe sono esenti dalle sanzioni ecclesiastiche perche', semplicemente, sono stati ignorati.
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