Venerdì 5 giugno 2026
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Messico. Si arrestano i capi dei grossi Cartelli, e crescono quelli piccoli

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Un'operazione congiunta in sette Stati messicani e portata avanti dalla Procura Generale della Repubblica (Pgr) e dalla Segreteria della Difesa Nazionale (Sedena), ha portato all'arresto di Arturo Hernandez Gonzalez, "El Chaky", e di altri otto componenti del Cartello di Juarez. Gia' lo scorso anno era stato arrestato Benjamin Arellano Félix, uno dei capi del Cartello di Tijuana, mentre il 14 marzo era stata la volta del capo del Cartello del Golfo, Osiel Cardenas.
Arresti che hanno danneggiato seriamente i principali Cartelli del Messico e le relative organizzazioni, ma che come conseguenza hanno portato ad un processo di parcellizzazione e di nuovi posizionamenti di piccole bande, che negli ultimi mesi hanno lasciato una scia di decine di morti. Solo mercoledi' passato, ad esempio, sono stati ritrovati nello Stato del Nuevo Leon i cadaveri di nove persone, vittime di vendette tra organizzazioni del narcotraffico. Una ipotesi che fa sua lo stesso procuratore generale della Repubblica, Rafael Macedo de la Concha, che sostiene si tratti di una battaglia scatenata dallo stesso "El Chaky" per il controllo di un territorio che prima dell'arresto di Cardenas era in mano al Cartello del Golfo. Solo nell'ultima settimana sono state arrestate 200 persone legate al traffico di droghe.
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