Messico. Storie di guerra alla droga, Calderon: la colpa dei nostri guai sono i consumatori Usa
'In Messico soffriamo le conseguenze' della vicinanza con 'il maggior consumatore di droga ed il piu' grande fornitore di armi al mondo': lo ha detto il presidente Felipe Calderon, riferendosi agli Stati Uniti, da dove ogni giorno giungono nuove critiche in merito alla sua gestione della lotta al narcotraffico, tra le quali spicca quella dello zar dell'Intelligence Usa, Dennis Blair. 'Come vi spiegate un mercato (di droga, ndr) tanto grande, senza la corruzione di certe autorita' degli Stati Uniti?', ha detto Calderon nel corso di una conferenza pubblica, presenti anche diversi imprenditori statunitensi. 'E' assolutamente falso e assurdo che si dica che il Messico non ha autorita' su alcuni punti del suo territorio nazionale', ha proseguito il presidente, riferendosi chiaramente alle parole pronunciate in settimana dal direttore dell'Intelligence Usa, Dennis Blair, ovvero 'dell'impossibilita' mostrata dal governo messicano di controllare parti del suo territorio'. Calderon ha espresso inoltre il suo rammarico per l'inserimento del narcotrafficante 'El Chapo' (nanerottolo) Guzman nella lista degli uomini piu' ricchi al mondo pubblicata dalla rivista Forbes. Secondo le autorita' messicane, Guzman e' il 'narco' piu' potente del Paese e avrebbe il controllo dell'intero cartello di Sinaloa, epicentro dei fatti di sangue delle ultime settimane. ADUC è indipendente
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