Messico. Troppa corruzione fra i poliziotti, il Governo arruola studenti universitari
Anche gli studenti universitari nella lotta al narcotraffico in Messico: sono 1.500 i neolaureati messicani che hanno aderito ad un nuovo programma governativo per diventare investigatori. Si tratta di una misura volta ad arginare la collusione con la criminalita' organizzata dilagante nelle forze di polizia locali.
Lo afferma la stampa locale, rilevando che le autorita' di Citta' del Messico stanno cercando al di fuori dei Comuni canali di reclutamento nuove forze, disposte a lavorare nella sicurezza.
Oltre ai 1.500 neolaureati che hanno gia' aderito al programma di addestramento di tre mesi offerto dalla segreteria di Pubblica Sicurezza, si e' incominciato a proporre anche ai coscritti dell'esercito la possibilita' di lavorare allo sradicamento delle coltivazioni di droga. L'iniziativa e' stata presa tenendo conto proprio del vizio delle bustarelle diffuso tra molti poliziotti messicani: qualche mese fa, il presidente Felipe Calderon, che ha schierato l'esercito contro il narcotraffico anche a causa del problema della corruzione, aveva infatti dichiarato che 'la meta' della polizia messicana non e' raccomandabile'.
Lo afferma la stampa locale, rilevando che le autorita' di Citta' del Messico stanno cercando al di fuori dei Comuni canali di reclutamento nuove forze, disposte a lavorare nella sicurezza.
Oltre ai 1.500 neolaureati che hanno gia' aderito al programma di addestramento di tre mesi offerto dalla segreteria di Pubblica Sicurezza, si e' incominciato a proporre anche ai coscritti dell'esercito la possibilita' di lavorare allo sradicamento delle coltivazioni di droga. L'iniziativa e' stata presa tenendo conto proprio del vizio delle bustarelle diffuso tra molti poliziotti messicani: qualche mese fa, il presidente Felipe Calderon, che ha schierato l'esercito contro il narcotraffico anche a causa del problema della corruzione, aveva infatti dichiarato che 'la meta' della polizia messicana non e' raccomandabile'.
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