Messico. Zapatisti negano di avere creato una propria polizia antidroga
La notizia della creazione di un corpo di polizia dell'Esercito zapatista di liberazione nazionale (Ezln) contro la "proliferazione del traffico di stupefacenti e di immigrati clandestini" sul confine Messico-Guatemala, e' stata smentita con un comunicato diffuso via Internet, dalla "Giunta del buon governo" di Selva Tzeltal.Nel comunicato si denunciano le "menzogne studiate ad arte per allarmare e confondere la popolazione locale, dal momento che noi zapatisti non stiamo conducendo alcuna azione lungo le strade e i sentieri di questo territorio ribelle".
Sarebbero invece, secondo l'Ezln, le forze di polizia locali e i paramilitari "priisti", cioe' legati al Partito rivoluzionario istituzionale (Pri), oggi all'opposizione dopo 71 anni ininterrotti al potere, ad avere incrementato i controlli su "poveri contadini" che vanno a lavorare all'estero, agendo come polleros, trafficanti di immigrati attivi nella zona di frontiera col Guatemala e imponendo pedaggi per autorizzare i clandestini a varcare i 650 chilometri di confine.
La notizia del corpo di polizia creato per pattugliare contro il traffico di droghe e di immigrati era stata data dal commissario della Polizia del Chiapas, José Luis Solis Cortés.
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