Messico. Gli zapatisti: non drogatevi, non ubriacatevi!
I ribelli zapatisti venerdi' hanno reso noto un comunicato rivolto ai giovani messicani chiedendogli di non emigrare verso altri Paesi e di evitare il consumo di alcol e droghe. Il comunicato moralista, firmato dal comandante Omar a nome di tutto il movimento zapatista, e' stato emesso in concomitanza con l'avvio dei festeggiamenti per il decimo anniversario della rivolta armata zapatista del Chiapas del gennaio 1994."Non farti ingannare, continua e lotta, ma per il tuo Paese, per la tua patria che ti ha visto nascere, [.] Soffriamo di molte carenze, e questo ci porta al vizio e ci obbligano a cercare denaro da altre parti o negli Stati Uniti. [.] Questo non aiuta ad andare avanti, al contrario, incontriamo la morte, la tossicodipendenza e l'alcolismo, la prostituzione e tutto questo ci porta a perdere il nostro amato Paese".
Se gli zapatisti hanno lottato per proibire il consumo di droghe e alcol in una serie di comunita' indigene che controllano nel Chiapas, raramente avevano chiesto ai giovani simpatizzanti di astenersi dal consumo di queste sostanze. Cosi' come mai era stata condannata la pratica dell'emigrazione, molto diffusa in Messico.
I comunicati dell'Esercito Zapatista, per lo piu' ideati e scritti dal subcomandante Marcos, anche se spesso firmati da altri comandanti, hanno toni ironici, poetici e di sfida, ma questo si conclude con grande durezza.
"Se c'e' da morire, almeno che ne valga la pena, non vale morire cosi', solo per drogarsi o ubriacandosi o per non avere piu' un luogo dove vivere".
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