Metodo stamina venduto a casa farmaceutica
"La casa farmaceutica e' Medestea, il contratto e' stato pubblicato su Facebook''. Sceglie Facebook Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, per rispondere a quanto scritto dal Corriere della Sera, in un articolo che parla della vendita della metodica a una casa farmaceutica. L'articolo cita una lettera firmata da Vannoni il 21 febbraio 2013 ad uno studio legale, nella quale si legge che "Stamina ha ceduto la metodica a societa' di un gruppo di ricerca e sviluppo farmaceutici, che ha previsto pesanti sanzioni e penali rosa fissile nei Confronti del professor Vannoni nel caso in cui vengano divulgate senza autorizzazioni scritte informazioni confidenziali" "Medestea ha finanziato in piccola parte le cure compassionevoli ed ha, ovviamente, chiesto la riservatezza sulla metodica" precisa Vannoni, rispondendo in modo identico a quanti sul social network, dopo aver letto l'articolo, gli chiedono chiarimenti.
"Le rivelazioni apparse oggi sul Corriere della Sera, che svelano i contenuti di una lettera firmata da Davide Vannoni in cui dichiara che una casa farmaceutica sarebbe proprietaria del metodo Stamina, confermano la malafede del Presidente di Stamina nel gestire fin dall'inizio la questione". E' quanto afferma in una nota l'Associazione Luca Coscioni. "L'ultimo suo atto era stato sabato scorso a Radio radicale quando aveva incolpato lo Stato di non voler fornire i soldi per la fase III della sperimentazione -prosegue la nota- ora si scopre che lui ha gia' fatto i suoi calcoli: da guaritore di gente a commerciante di false speranze". "Lo stesso Vannoni ha riferito che il protocollo su cui avverra' la sperimentazione non e' lo stesso della metodologia utilizzata agli Spedali civili di Brescia, ma e' una forma semplificata e che ha preteso che il protocollo venisse secretato perche' di proprieta' di Stamina e perche' non ha brevetto -ricorda l'Associazione- il motivo quindi e' un altro c'e' proprieta' industriale e la metodica tecnicamente non puo' essere trasferita a terzi se non con la stessa societa' titolare della proprieta'". "Spiace ora avere certezza che ha ingannato i pazienti, le loro famiglie, lo Stato e la stampa. Il Ministero della Salute, insieme al parere della Commissione di esperti, non puo' che dare parere negativo alla sperimentazione visto che Vannoni non fornisce neppure i documenti completi della stessa metodica- conclude la nota- oggi confidiamo in un intervento immediato della ministra Lorenzin. In nome di tanti malati e della scienza chiediamo serieta' e rispetto, l'Italia deve essere ricordata come patria di scienziati come la neo senatrice a vita Elena Cattaneo e non per soggetti come Vannoni".
"Le rivelazioni apparse oggi sul Corriere della Sera, che svelano i contenuti di una lettera firmata da Davide Vannoni in cui dichiara che una casa farmaceutica sarebbe proprietaria del metodo Stamina, confermano la malafede del Presidente di Stamina nel gestire fin dall'inizio la questione". E' quanto afferma in una nota l'Associazione Luca Coscioni. "L'ultimo suo atto era stato sabato scorso a Radio radicale quando aveva incolpato lo Stato di non voler fornire i soldi per la fase III della sperimentazione -prosegue la nota- ora si scopre che lui ha gia' fatto i suoi calcoli: da guaritore di gente a commerciante di false speranze". "Lo stesso Vannoni ha riferito che il protocollo su cui avverra' la sperimentazione non e' lo stesso della metodologia utilizzata agli Spedali civili di Brescia, ma e' una forma semplificata e che ha preteso che il protocollo venisse secretato perche' di proprieta' di Stamina e perche' non ha brevetto -ricorda l'Associazione- il motivo quindi e' un altro c'e' proprieta' industriale e la metodica tecnicamente non puo' essere trasferita a terzi se non con la stessa societa' titolare della proprieta'". "Spiace ora avere certezza che ha ingannato i pazienti, le loro famiglie, lo Stato e la stampa. Il Ministero della Salute, insieme al parere della Commissione di esperti, non puo' che dare parere negativo alla sperimentazione visto che Vannoni non fornisce neppure i documenti completi della stessa metodica- conclude la nota- oggi confidiamo in un intervento immediato della ministra Lorenzin. In nome di tanti malati e della scienza chiediamo serieta' e rispetto, l'Italia deve essere ricordata come patria di scienziati come la neo senatrice a vita Elena Cattaneo e non per soggetti come Vannoni".
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