Mezza America infuriata per la direttiva Ue sulle espulsioni. Lugo: Europa sara' un grande carcere
Continuano le reazioni contro la direttiva Ue sulle espulsioni. Eccone alcune.
CILE . Il governo cileno "deplora" il voto sulla nuova direttiva europea sul rimpatrio dei clandestini, affermando che questo testo "tende criminalizzare gli immigrati illegali". Lo si legge in una nota ufficiale diffusa a Santiago. Il Cile "chiede un trattamento giusto e umano per gli immigrati nell'Unione europea, simile al trattamento generoso e aperto che il Cile e il resto dell'America Latina hanno sempre offerto sul proprio territorio ai cittadini paesi europei", continua la dichiarazione del ministero degli Esteri. Il nuovo testo sottopone gli immigrati "a procedure che possono violare i loro diritti elementari e che sono contrarie al principio di riunificazione delle famiglie previsto dal diritto internazionale", sottolinea il governo cileno.
PARAGUAY - L'Europa rischia di diventare 'un grande carcere per migranti', ha detto il presidente eletto del Paraguay, Fernando Lugo. In una conferenza stampa al suo ritorno da un viaggio che lo ha portato in Bolivia, Ecuador e Venezuela -paesi che hanno anch'essi criticato la nuova norma europea- Lugo ha detto che essa e' 'palesemente ingiusta' e che l'Ue dovrebbe almeno garantire ai paesi latinoamericani 'la reciprocita'' in materia di migrazioni. 'Quando erano loro che avevano bisogno di accoglienza, li abbiamo accolti con le braccia aperte in America Latina, specialmente dopo le guerre mondiali, e nessun paese li ha rifiutati', ha detto il presidente paraguayano. Solo in Spagna, ha sottolineato Lugo, ci sono al momento attuale oltre 50 mila paraguayani senza residenza legale.
CUBA - Il leader cubano Fidel Castro ha definito 'metodi brutali' la legge sull'espulsione degli immigrati legali approvata mercoledi' dal Parlamento europeo. In un commento apparso sul sito ufficiale 'www.cubadebate.cu', l'ex presidente ha messo in relazione tale legge con la decisione dell'Unione europea di revocare le sanzioni contro l'Avana, da lui definita 'una enorme ipocrisia'. 'Questa (ipocrisia) e' ancora piu' evidente in quanto coincide con i metodi brutali degli europei, che vogliono espellere gli immigranti illegali provenienti dai paesi latinoamericani, in alcuni dei quali la popolazione e' in maggioranza di origine europea', scrive il 'lider maximo' nella rubrica 'Commenti del compagno Fidel'.
CILE . Il governo cileno "deplora" il voto sulla nuova direttiva europea sul rimpatrio dei clandestini, affermando che questo testo "tende criminalizzare gli immigrati illegali". Lo si legge in una nota ufficiale diffusa a Santiago. Il Cile "chiede un trattamento giusto e umano per gli immigrati nell'Unione europea, simile al trattamento generoso e aperto che il Cile e il resto dell'America Latina hanno sempre offerto sul proprio territorio ai cittadini paesi europei", continua la dichiarazione del ministero degli Esteri. Il nuovo testo sottopone gli immigrati "a procedure che possono violare i loro diritti elementari e che sono contrarie al principio di riunificazione delle famiglie previsto dal diritto internazionale", sottolinea il governo cileno.
PARAGUAY - L'Europa rischia di diventare 'un grande carcere per migranti', ha detto il presidente eletto del Paraguay, Fernando Lugo. In una conferenza stampa al suo ritorno da un viaggio che lo ha portato in Bolivia, Ecuador e Venezuela -paesi che hanno anch'essi criticato la nuova norma europea- Lugo ha detto che essa e' 'palesemente ingiusta' e che l'Ue dovrebbe almeno garantire ai paesi latinoamericani 'la reciprocita'' in materia di migrazioni. 'Quando erano loro che avevano bisogno di accoglienza, li abbiamo accolti con le braccia aperte in America Latina, specialmente dopo le guerre mondiali, e nessun paese li ha rifiutati', ha detto il presidente paraguayano. Solo in Spagna, ha sottolineato Lugo, ci sono al momento attuale oltre 50 mila paraguayani senza residenza legale.
CUBA - Il leader cubano Fidel Castro ha definito 'metodi brutali' la legge sull'espulsione degli immigrati legali approvata mercoledi' dal Parlamento europeo. In un commento apparso sul sito ufficiale 'www.cubadebate.cu', l'ex presidente ha messo in relazione tale legge con la decisione dell'Unione europea di revocare le sanzioni contro l'Avana, da lui definita 'una enorme ipocrisia'. 'Questa (ipocrisia) e' ancora piu' evidente in quanto coincide con i metodi brutali degli europei, che vogliono espellere gli immigranti illegali provenienti dai paesi latinoamericani, in alcuni dei quali la popolazione e' in maggioranza di origine europea', scrive il 'lider maximo' nella rubrica 'Commenti del compagno Fidel'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti