Mercoledì 10 giugno 2026
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Miele OGM. Informazione in etichetta solo se oltre lo 0,9%. Europarlamento

U.E.
Notizia ·
Cosi' come la Commissione europea, gli eurodeputati hanno respinto ieri l'etichettatura del polline OGM (geneticamente modificato) nel miele. Il polline, secondo il testo, e' un “costituente naturale” del miele e non un “ingrediente”.
In virtu' di questa distinzione semantica, gli apicultori non dovranno etichettatura il loro miele con “contiene OGM”, se non nei casi in cui la presenza di OGM sia superiore allo 0,9% della massa totale. Nel primo caso, il calcolo per l'etichettatura obbligatoria si fa sul solo polline, nell'altro sulla totalita' del prodotto e non c'e' nessuna possibilita' di superare lo 0,9%, da cui la necessita' di un'etichetta.
La definizione del polline come “ingrediente” e' stata stabilita nel 2011 dalla Corte di Giustizia europea, ma oggi l'Europarlamento l'ha bocciata. Un voto che contraddice anche quello della commissione ambiente che, lo scorso autunno, aveva sostenuto una maggiore tracciabilita'. Soddisfatti i produttori dell'America Latina che avevano scritto agli eurodeputati per allertarli contro un misura che, secondo loro, avrebbe messo in pericolo l'approvvigionamento di miele della Ue. Gli europei importano il 40% del miele consumato, meta' della quale viene dall'America Latina, dove prosperano le coltivazioni OGM, Messico ed Argentina in testa.
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