Migrantes: la legge Bossi-Fini rende immigrati 'indesiderabili'
Apc-Immigrati/ Cei: Con legge Bossi-Fini sono diventati indesiderati
Migrantes: Anche tra cristiani c'è chi li considera importuni
Roma, 14 gen. (Apcom) - Tra le due ultime leggi sull'immigrazione, la Turco-Napolitano del 1998 e la Bossi-Fini del 2002, "si registra un brusco passaggio, che fa scivolare verso posizioni ispirate al principio della indesiderabilità". Lo sottolinea il direttore generale della Migrantes (Conferenza episcopale italiana), monsignor Piergiorgio Saviola.
Nei confronti degli immigrati in Italia "si registrano tante manifestazioni non solo verbali di accoglienza e di fraternità, ma purtroppo non manca, anche fra chi si professa cristiano, chi li guarda come gente importuna e fastidiosa, che desta allarme e costituisce pericolo, disturbatrice del nostro quieto vivere; gente da cui stare lontano, anzi che deve tornare lontano, a casa propria", ha detto il presule intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della Giornata mondiale delle migrazioni (18 gennaio).
Per monsignor Saviola "non si vuole chiudere gli occhi su quanto di scabroso comporta l'attuale convulso fenomeno migratorio e tanto meno su comportamenti incivili o criminosi di alcuni migranti, ma è aberrante mettere tutto questo e solo questo in primo piano, metterlo tanto a fuoco e con lenti di ingrandimento, da non lasciar vedere il resto della realtà migratoria, e da alimentare giudizi e pregiudizi, umori e malumori, minacce e prese di posizione che sono in stridente contrasto col Vangelo".
Migrantes: Anche tra cristiani c'è chi li considera importuni
Roma, 14 gen. (Apcom) - Tra le due ultime leggi sull'immigrazione, la Turco-Napolitano del 1998 e la Bossi-Fini del 2002, "si registra un brusco passaggio, che fa scivolare verso posizioni ispirate al principio della indesiderabilità". Lo sottolinea il direttore generale della Migrantes (Conferenza episcopale italiana), monsignor Piergiorgio Saviola.
Nei confronti degli immigrati in Italia "si registrano tante manifestazioni non solo verbali di accoglienza e di fraternità, ma purtroppo non manca, anche fra chi si professa cristiano, chi li guarda come gente importuna e fastidiosa, che desta allarme e costituisce pericolo, disturbatrice del nostro quieto vivere; gente da cui stare lontano, anzi che deve tornare lontano, a casa propria", ha detto il presule intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della Giornata mondiale delle migrazioni (18 gennaio).
Per monsignor Saviola "non si vuole chiudere gli occhi su quanto di scabroso comporta l'attuale convulso fenomeno migratorio e tanto meno su comportamenti incivili o criminosi di alcuni migranti, ma è aberrante mettere tutto questo e solo questo in primo piano, metterlo tanto a fuoco e con lenti di ingrandimento, da non lasciar vedere il resto della realtà migratoria, e da alimentare giudizi e pregiudizi, umori e malumori, minacce e prese di posizione che sono in stridente contrasto col Vangelo".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti