Migranti irregolari in Ue: calo di un terzo nei primi nove mesi 2026
Nei primi nove mesi del 2026 gli attraversamenti irregolari delle frontiere verso l'Unione europea hanno continuato a diminuire, con un calo di quasi un terzo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rileva Frontex, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, nei dati preliminari diffusi il 19 ottobre.
Come riporta Eunews, tra gennaio e settembre sono stati registrati poco più di 90.865 attraversamenti irregolari su tutto il territorio comunitario, lungo tutte le rotte monitorate. Il calo riguarda quasi tutte le principali vie migratorie e, secondo Frontex, riflette una collaborazione costante con i Paesi partner e l'adozione di misure preventive negli Stati di partenza chiave, che continuano a ridurre il numero di imbarcazioni dirette verso l'Europa.
I numeri, sottolinea l'articolo, dimostrano che nonostante quanto accaduto questa estate a Ceuta non c'è una crisi di persone migranti e richiedenti asilo. La rotta del Mediterraneo orientale è stata la più frequentata nel periodo considerato, con circa 31.800 attraversamenti, ma si tratta comunque di un calo del 15% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il corridoio dalla Libia verso Creta ha rappresentato il tratto più trafficato di questa rotta, davanti alle isole dell'Egeo orientale e al confine terrestre con la Turchia, mentre Cipro ha registrato una quota marginale.
Sul fronte del Mediterraneo centrale, la rotta che interessa direttamente l'Italia, sono stati registrati circa 22.500 arrivi, in calo del 56% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: si tratta del calo più marcato tra tutte le rotte monitorate. Mediterraneo orientale e centrale insieme rappresentano quasi il 60% di tutti gli ingressi irregolari nell'Ue.
L'unica rotta principale a registrare un aumento è stata quella del Mediterraneo occidentale, con rilevamenti in crescita del 26%. La rotta dell'Africa occidentale, invece, resta in calo del 45% sui nove mesi, anche se a settembre i rilevamenti sono saliti bruscamente: le segnalazioni lungo la rotta atlantica verso le Isole Canarie sono state quattro volte superiori rispetto ad agosto, un dato che la stessa Frontex definisce un "mal di testa" per la Spagna del premier Pedro Sánchez.
Solo nel mese di settembre sono stati rilevati circa 14.300 attraversamenti, il 28% in meno rispetto a settembre 2025, ma l'11% in più rispetto ad agosto, un miglioramento legato alle condizioni meteorologiche lungo i principali corridoi marittimi. Il direttore esecutivo di Frontex, Hans Leijtens, ha dichiarato che su gran parte delle rotte verso l'Europa meno persone tentano il viaggio, una tendenza confermata durante l'estate e proseguita in autunno. Leijtens ha però avvertito che la situazione può cambiare rapidamente, ricordando come le reti di trafficanti non scompaiano quando i numeri calano, ma si spostino in attesa di una nuova opportunità.
Il periodo analizzato copre anche la prima piena stagione estiva sotto il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo, che introduce una procedura di screening unica e standardizzata alle frontiere esterne dell'Unione.