Milano. Englaro, undienza rinviata ad ottobre. Formigoni: su di lei decido io, non i genitori
E' stata rinviata al prossimo 8 ottobre l'udienza in cui la corte d'appello di Milano dovra' decidere se sospendere o meno l'esecutivita' della sentenza con cui Beppino Englaro era stato autorizzato a sospendere l'alimentazione e l'idratazione alla figlia Eluana in coma vegetativo irreversibile da 16 anni dopo un incidente stradale. Il motivo del rinvio sta nell'impedimento di uno dei tre giudici, Lapertosa. Questa mattina sono bastati pochi minuti per scrivere il verbale dell'aggiornamento dell'udienza.
Vittorio Angiolini, legale della famiglia Englaro, ha ribadito che a suo parere "sono inammissibili i ricorsi della procura generale sia in cassazione sia qui per ottenere la sospensiva. Il pg non e' legittimato, non ha diritto di impugnazione". Lo stesso legale ha spiegato di non sapere ancora nulla sui tempi della discussione in cassazione "perche' ci sono stati dei ritardi nella restituzione degli atti". Beppino Englaro non era presente in Tribunale "perche' avvertito del rinvio. Segue pacatamente le varie fasi in attesa delle decisioni", conclude l'avvocato.
FORMIGONI: DECIDO IO, NON I GENITORI - 'Lo Stato ma neppure i parenti possono decidere sulla vita e sulla morte di una persona'. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni in una intervista a Telelombardia, parlando del caso di Eluana Englaro. 'Quando manca una legge - ha spiegato Formigoni - chi ha il compito di far rispettare le leggi dovrebbe astenersi di inventarne ad hoc. Qualcuno ha pensato di ricostruire il pensiero della povera Eluana recuperando una frase che la ragazza avrebbe detto. Su queste cose bisogna stare attenti e riflettere'. Entrando nel merito delle condizioni di Eluana Englaro, in coma da 16 anni, il governatore ha spiegato che 'non c'e' nessuna spina da staccare. Eluana viene alimentata e idratata e non c'e' alcun intervento invasivo. Si dice che e' in coma ma basta guardarla per capire che e' lei, che e' Eluana'. Dopo aver ribadito che lo stato e la famiglia non possono decidere sulla vita e sulla morte delle persone, Formigoni ha aggiunto che 'la societa' occidentale deve stare attenta ad andare in questa direzione'.
'Formigoni vorrebbe cancellare il fatto che la magistratura ha gia' riconosciuto legittima la richiesta dei genitori di Eluana, di mettere fine a tante inutili sofferenze. Cosi' l'ideologia dell'integralista ciellino impone agli ospedali lombardi di continuare l'accanimento terapeutico su una ragazza in coma irreversibile da sedici anni, alla faccia del diritto dei cittadini e di ogni comune senso di ragionevolezza e di umanita'". Cosi' Alfio Nicotra, segretario lombardo di Rifondazione Comunista, commenta le parole del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sul 'caso Englaro'. 'Ma la dichiarazione in se' -continua- appare grottesca e grave su un piano anche piu' generale. E' infatti dovere istituzionale del presidente della regione rispondere ai bisogni della collettivita' e degli individui. Il che si puo' fare attraverso leggi e regolamentazioni, non certo non a mezzo di encicliche', conclude Nicotra.
Vittorio Angiolini, legale della famiglia Englaro, ha ribadito che a suo parere "sono inammissibili i ricorsi della procura generale sia in cassazione sia qui per ottenere la sospensiva. Il pg non e' legittimato, non ha diritto di impugnazione". Lo stesso legale ha spiegato di non sapere ancora nulla sui tempi della discussione in cassazione "perche' ci sono stati dei ritardi nella restituzione degli atti". Beppino Englaro non era presente in Tribunale "perche' avvertito del rinvio. Segue pacatamente le varie fasi in attesa delle decisioni", conclude l'avvocato.
FORMIGONI: DECIDO IO, NON I GENITORI - 'Lo Stato ma neppure i parenti possono decidere sulla vita e sulla morte di una persona'. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni in una intervista a Telelombardia, parlando del caso di Eluana Englaro. 'Quando manca una legge - ha spiegato Formigoni - chi ha il compito di far rispettare le leggi dovrebbe astenersi di inventarne ad hoc. Qualcuno ha pensato di ricostruire il pensiero della povera Eluana recuperando una frase che la ragazza avrebbe detto. Su queste cose bisogna stare attenti e riflettere'. Entrando nel merito delle condizioni di Eluana Englaro, in coma da 16 anni, il governatore ha spiegato che 'non c'e' nessuna spina da staccare. Eluana viene alimentata e idratata e non c'e' alcun intervento invasivo. Si dice che e' in coma ma basta guardarla per capire che e' lei, che e' Eluana'. Dopo aver ribadito che lo stato e la famiglia non possono decidere sulla vita e sulla morte delle persone, Formigoni ha aggiunto che 'la societa' occidentale deve stare attenta ad andare in questa direzione'.
'Formigoni vorrebbe cancellare il fatto che la magistratura ha gia' riconosciuto legittima la richiesta dei genitori di Eluana, di mettere fine a tante inutili sofferenze. Cosi' l'ideologia dell'integralista ciellino impone agli ospedali lombardi di continuare l'accanimento terapeutico su una ragazza in coma irreversibile da sedici anni, alla faccia del diritto dei cittadini e di ogni comune senso di ragionevolezza e di umanita'". Cosi' Alfio Nicotra, segretario lombardo di Rifondazione Comunista, commenta le parole del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sul 'caso Englaro'. 'Ma la dichiarazione in se' -continua- appare grottesca e grave su un piano anche piu' generale. E' infatti dovere istituzionale del presidente della regione rispondere ai bisogni della collettivita' e degli individui. Il che si puo' fare attraverso leggi e regolamentazioni, non certo non a mezzo di encicliche', conclude Nicotra.
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