Milano. Lieve calo uso cannabis, Moratti: e' tutto merito della Fini-Giovanardi
A Milano il consumo di cannabis sarebbe in lieve calo nei primi mesi del 2007, mentre resta stabile il consumo di cocaina e aumenta quello di anfetamine. Sono i primi dati emersi dall'esame che periodicamente l'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri effettua sugli scarichi della metropoli. Un monitoraggio che permette di valutare dalla presenza delle sostanze stupefacenti nelle acque reflue l'andamento dei consumi cittadini. I dati parziali finora raccolti dall'istituto, ha spiegato il direttore Silvio Garattini, verranno approfonditi e verificati.Da una prima analisi, pero', emergerebbe una lieve diminuzione della quantita' di cannabis rilevata nei primi mesi dell'anno, rispetto ai quattro chilogrammi presenti negli scarichi nel 2006 che equivalgono a 30.400 dosi consumate. Il farmacologo ieri ha mostrato i risultati delle analisi al sindaco di Milano Letizia Moratti, in visita alla nuova sede dell'istituto, nel quartiere Bovisa.
L'andamento delle altre sostanze piu' diffuse secondo la ricerca resterebbe invece stabile e si attesterebbe sui livelli misurati nel 2006: un chilo di cocaina al giorno, equivalente a piu' di 10 mila dosi, con picchi nel fine settimana; circa cento grammi di eroina (oltre 2 mila dosi). In lieve aumento le anfetamine: nel 2006 la concentrazione di queste sostanze era pari a 25 grammi giornalieri, piu' di 400 dosi.
"I dati dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri evidenziano che nei primi mesi del 2007 a Milano c'e' stata una diminuzione dell'uso di cannabis e questo e' probabilmente collegato al fatto che i valori soglia nelle tabelle erano stati abbassati e si era data una certezza della differenza fra consumo e spaccio". E' il commento del sindaco di Milano, Letizia Moratti.
Il primo cittadino, in visita oggi alla nuova sede del Mario Negri, nel quartiere Bovisa, ha sottolineato: "Innalzare nuovamente le tabelle o creare di nuovo incertezze nella distinzione fra consumo e spaccio sarebbe negativo. Questi risultati lo dimostrano". Secondo Moratti, le tabelle stabilite dalla legge Fini-Giovanardi "hanno influito sui consumi di Milano". Tanto che, prosegue, "mi auguro che non ci siano nuovi provvedimenti e che questi argomenti non vengano lasciati alla discrezionalita' dei giudici". Come e' successo, ricorda, quando il provvedimento, con cui il ministro della Salute Livia Turco innalzava i valori soglia delle tabelle per la cannabis, e' stato bloccato dai giudici del Tar.
Ricerche come quella promossa dall'istituto Mario Negri, conclude il sindaco, "aiutano a fare scelte consapevoli e sono estremamente importanti per chi decide le politiche sulla droga. Mi auguro che Milano possa offrire questo contributo per far capire quali sono gli impatti, i risultati di determinate scelte politiche. Credo sia serio e auspicabile che gli interventi siano basati sulle verifiche dei risultati".
C'e' pero' da aggiungere che la tesi del sindaco Moratti sembra essere contraddetta dall'aumento generalizzato del consumo di cannabis nel 2006, quando l'attuale legge era gia' in vigore. E' possibile che la legge Fini-Giovanardi stia funzionando solo a Milano?
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti