Milano. Se non fosse per gli immigrati, tutti i negozi chiusi
Chiusura quasi totale a Ferragosto per bar, latterie e panifici gestiti da italiani a Milano. A "salvare" la citta' sono stati i negozi multietnici, in particolare bar, ristoranti e alimentari di proprieta' di immigrati. Emerge da una indagine sul territorio del capoluogo lombardo dell'Osservatorio di Milano. "Il deserto metropolitano -afferma il direttore dell'Osservatorio, Massimo Todisco- arriva anche a interessare degli importanti assi viari di penetrazione nella citta'. A soffrire della chiusura dei negozi non sono solo le periferie ma importanti zone commerciali, ad esclusione delle isole isole pedonali di corso Vittorio Emanuele e via Dante".
Tutto chiuso, rileva l'Osservatorio, in via Germenate Montegani.
Aperto solo un ristorante cinese. A nord della citta' nelle vie Imbonati, Imbriani e Pellegrino Rossi sono aperti bar, ristoranti, e alimentari gestiti da stranieri, in particolare marocchini, egiziani e cinesi. Sono 15 gli esercizi in attivita' in queste tre vie.
Tutto chiuso, rileva l'Osservatorio, in via Germenate Montegani.
Aperto solo un ristorante cinese. A nord della citta' nelle vie Imbonati, Imbriani e Pellegrino Rossi sono aperti bar, ristoranti, e alimentari gestiti da stranieri, in particolare marocchini, egiziani e cinesi. Sono 15 gli esercizi in attivita' in queste tre vie.
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