Milano. Tribunale: diritto a centri estivi anche per bimbi con genitori clandestini
Voleva iscrivere il figlio di 7 anni ai centri estivi organizzati dal Comune di Milano, ma nel maggio scorso la sua domanda era stata bocciata perche' lei non era in regola con il permesso di soggiorno. Oggi per la donna, un'ecuadoriana clandestina in Italia, e' arrivata una prima decisione del Tribunale civile di Milano che, con un provvedimento d'urgenza in via cautelare, ordina all'amministrazione di dare la possibilita' al bambino di frequentare i centri.
La donna, senza regolare permesso di soggiorno, aveva presentato una domanda di pre-iscrizione per il figlio ai centri estivi per via telematica che era stata accolta, ma in seguito si era vista respingere la richiesta. 'Il giudice - ha spiegato l'avvocato della donna, Eugenio Losco - ha sanzionato il comportamento discriminatorio dell'amministrazione'. L'udienza per decidere nel merito della causa e' fissata per il 13 luglio.
La donna, senza regolare permesso di soggiorno, aveva presentato una domanda di pre-iscrizione per il figlio ai centri estivi per via telematica che era stata accolta, ma in seguito si era vista respingere la richiesta. 'Il giudice - ha spiegato l'avvocato della donna, Eugenio Losco - ha sanzionato il comportamento discriminatorio dell'amministrazione'. L'udienza per decidere nel merito della causa e' fissata per il 13 luglio.
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