Mercoledì 10 giugno 2026
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1,7 miliardi di euro per controllare le frontiere

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
La Gran Bretagna spendera' 1 miliardo e 200 milioni di sterline (1,7 miliardi di euro) nei prossimi 10 anni per "E-borders", un programma di controllo elettronico delle frontiere. Ne dà notizia il quotidiano "The Guardian".
Il programma costringera' compagnie aeree e ferroviarie a fornire, con almeno 24 ore di anticipo, informazioni dettagliate su ogni passeggero destinato a entrare o uscire dal Paese. Gia' in prova dal dicembre 2004, "E-borders" ha "scannerizzato" le informazioni di 29 milioni di passeggeri: 13.000 i sospetti individuati, 1.000 le persone arrestate.
Secondo il ministro per l'immigrazione, Liam Byrne, questo sistema "permettera' un nuovo e piu' efficace controllo delle frontiere, che consentira' di avere informazioni sulle persone prima dell'imbarco su aerei e navi diretti in Gran Bretagna".
Ma il programma servira' anche a evitare truffe che costano alla Gran Bretagna 2 miliardi di sterline l'anno (2,8 miliardi di euro).
Consentira' anche di rintracciare gli stranieri che hanno ricevuto dei trattamenti sanitari senza pagare (che costano 9 milioni di sterline, ovvero 13 milioni di euro), di identificare false attestazioni di residenza o domicilio per evitare di pagare le tasse, o per ricevere l'assistenza sociale senza averne diritto (35 milioni di sterline - 50 milioni di euro - vengono richiesti ogni anno da persone che non ne hanno diritto).
E chi non paga le multe, restera' in Gran Bretagna. Cosi' "E-borders" impedira' a migliaia di persone di lasciare il Paese, sperando che paghino il dovuto...
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